Massimo Moratti a tutto campo su Samuel Eto'o: dopo le parole stupende che il giocatore camerunese passato di recente alla Sampdoria ha speso nei confronti del suo ex presidente, l'ex numero uno dell'Inter ha voluto ricambiare l'affetto mostrato dal Re Leone nei suoi confronti in un'intervista rilasciata a Il Secolo XIX. Ai microfoni di Carlo Freccero, Moratti si lascia andare ai ricordi della sua esperienza con uno dei grandi protagonisti del Triplete: "Chiamarmi papà come lui? Meglio di no. Che tesoro che è stato, le parole di Samuel mi hanno realmente lusingato. L’ho sentito un po’ di tempo fa prima che accettasse questa nuova sfida con la Sampdoria e lo risentirò certamente nei prossimi giorni per ringraziarlo del ricordo affettuoso che ha voluto dedicare a me e alla nostra Inter. È stato molto affettuoso e ovviamente ricambio con altrettanto slancio e simpatia".

In realtà Eto'o  ha detto che considera Moratti una sorta di Gesù Cristo del mondo del calcio e che sul dizionario non ci sono termini per definire una persona tanto buona.: "Madonna mia, proprio così ha detto?! Questo non l’avevo sentito…", reagisce ridendo. "Scherzi a parte, lo ringrazio delle sue esagerazioni e oltre a volergli bene gli sono riconoscente di tutto ciò che ha fatto i suoi compagni nelle nostre stagioni strepitose". Su Eto'o atleta e persona aggiunge: "Si è sempre comportato da grande professionista e umanamente è una persona ricca, che lascia ottimi ricordi. Non vale solo per l’Inter, dovunque è andato è stato molto rimpianto. Mi ha colpito la sua generosità, il suo istinto profondamente altruista. Per esempio ricordo come si diede un gran daffare con il nostro Mario Balotelli cercando di metterlo sotto la sua ala con generosità sia umana che pratica. Lo faceva per il club ma soprattutto per dare una mano ad un fratellino minore che vedeva di talento ma bisognoso di aiuto per affermarsi. Purtroppo neppure il suo aiuto bastò, ma questo è un altro discorso".

In conclusione, Moratti rivela che oggi seguirà la Samp con ancora più attenzione: "I ragazzi che sono stati con me li seguo tutti con affetto dovunque siano andati; naturalmente tifo perché continuino a vincere. Quindi sì, si può dire che avrò ancora più simpatia per la Sampdoria per il fatto che Samuel sia li da voi. Premetto che la simpatia l’avevo anche prima però, è una società che mi è sempre stata simpatica".

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 31 gennaio 2015 alle 15:00
Autore: Christian Liotta
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