Inter, quattro rinforzi per Spalletti: le caratteristiche per ogni reparto

 di Mattia Zangari Twitter:   articolo letto 49024 volte
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Inter, quattro rinforzi per Spalletti: le caratteristiche per ogni reparto

I quattro rinforzi di cui ha parlato Luciano Spalletti sabato dopo la sconfitta in amichevole contro il Norimberga non sono buttati a caso: il terzino sinistro, il difensore centrale, il centrocampista di qualità e l'attaccante esterno sono i ruoli in cui la dirigenza interista ha deciso di intervenire per migliorare la rosa, precisa stamane la Gazzetta dello Sport, che fa anche una panoramica sulle situazioni di mercato più calde in casa nerazzurra. 
Partiamo da Dalbert, il giocatore con il quale i discorsi sembrano più avanzati, benché il Nizza continui nella sua politica di attesa almeno fino ai preliminare di Champions da giocarsi con l'Ajax tra le fine di luglio e l'inizio di agosto (ieri il brasiliano è stato schierato titolare nell’amichevole contro lo Slavia Praga. 
In difesa Spalletti vuole un centrale puro, votato alla marcatura: Issa Diop del Tolosa sarebbe il prescelto del momento, anche se non vanno scordati altri profili sempre sotto osservazione. Leggi Davinson Sanchez dell’Ajax e Mouctar Diakhaby del Lione.
La priorità di Ausilio e Sabatini, però, va sempre al centrocampo, zona nevralgica dove verrà piazzato il pezzo da novanta: con Radja Nainggolan che prolungherà verosimilmente il contratto con la Roma, bisogna prepararsi strade alternative. La principale delle quali conduce a Naby Keita del Lipsia, la cui clausola rescissoria interverrà solo dalla prossima stagione e che pertanto per acquistarlo bisognerà sedersi intorno a un tavolo con i tedeschi pronti a offrire non meno di 60 milioni. Arturo Vidal sta rinnovando con il Bayern e questo lo allontana da Milano. Mentre Alfred Duncan del Sassuolo sarebbe una soluzione più facilmente percorribile.
Il quarto e ultimo nome, infine, riguarda il reparto offensivo:  con o senza Ivan Perisic, l’Inter necessita di un esterno che punti e salti l’uomo. Se il croato restasse, ne basterebbe uno, con la sua cessione, ne servirebbero due. Oltre alla contropartita dello United Anthony Martial, la Beneamata pensa anche a Keita Baldé della Lazio, e in questo senso il viaggio a Milano di Lotito per partecipare all’assemblea di Lega di B potrebbe sbloccare qualcosa.