Gasperini: "Forse non ero pronto per l'Inter: ora farei diversamente. Su Gaglia..."

 di Redazione FcInterNews.it  articolo letto 16421 volte
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Gasperini: "Forse non ero pronto per l'Inter: ora farei diversamente. Su Gaglia..."

Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta, ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera dell'annata incredibile della squadra orobica e dei talenti esplosi durante il campionato. Partendo, naturalmente, da Roberto Gagliardini, passato a gennaio all'Inter: "Se me lo aspettavo così? Me lo auguravo: ha avuto un’evoluzione fantastica e quando l’ha cercato l’Inter ormai aveva rotto gli argini... Io gli ho detto: “vai e non giocare da ragazzo, abbi poca riverenza, è una piazza che non perdona”. L’ha fatto. Poi, chiaro, per sfondare bisogna avere i grandi mezzi tecnici che ha lui. Speravo rimanesse altri sei mesi proprio per compiere l’ultimo step: il gol. Ha le caratteristiche per farne tanti".

Inevitabile tornare per l'ennesima volta sulla sua esperienza all'Inter, parlando in maniera molto approfondita: "Ho avuto tanto tempo per riflettere. La morale? Che se dovesse mai ricapitarmi, farei in un altro modo. Forse non ero pronto. Sa, io non sono mai stato un tecnico normale: le mie idee e il mio modo di allenare sono sempre stati borderline, fuori dal comune. Una fortuna se le cose vanno bene, un problema se vanno male. L’Inter era in una fase difficile, ho un sacco di attenuanti. Ma, considerando com’ero solo, avrei potuto essere diverso. Sono stato troppo accomodante, pensavo di potere conquistare l’ambiente strada facendo. Invece dovevo entrare forte, senza compromessi: o spacchi o vieni spaccato".

Ma era più problema di spogliatoio o di proprietà? "Della proprietà. Forse non sono stato persuasivo. La questione della difesa a tre, per esempio: sapevano prima di prendermi come giocavo, no? E poi ho avuto davvero in mano la squadra 15 giorni. Mai visto nessuno durare così poco. L'allenatore è sempre solo, per questo deve essere molto chiaro con la proprietà. Se ho sentito più Massimo Moratti? No". Gasperini rivela di aver temuto che quella all'Inter potesse essere un'esperienza fatale per la sua carriera, "perché quando cadi dall’alto ti fai molto male. Per fortuna c’era Genova...".