Intercettato da Sky Sport a margine della cerimonia per la consegna del premio Gentleman, il ds dell'Inter Piero Ausilio ha inevitabilmente toccato i temi caldi di classifica e mercato in casa Inter, a incominciare dalla due giorni di campionato che ha prima complicato e poi riaperto il discorso Champions: "Non è stato un bel sabato notte, ma abbiamo spento i telefoni, non abbiamo visto nulla e ci siamo riaggiornati alle 5 per questo risultato che ci apre le porte di questa bellissima finale. Ho ordinato a tutti di spegnere il telefono e sono andato a Bergamo a vedere in serenità Atalanta-Milan, avevo voglia di campo".

ICARDI - "Mauro ha tre anni di contratto con l'Inter: ho sempre detto che la sua situazione non sarebbe cambiata per il piazzamento. Arrivare quarti o quinti cambia qualcosa per l'Inter, ma non per la nostra volontà di proseguire col nostro capitano. Icardi resta, non abbiamo nessuna intenzione di cederlo: la clausola è lì, ha delle scadenze temporali ed è valida solo per l'estero. Finché c'è, possono anche parlare con lui ma non con noi".

CANCELO E RAFINHA - "Qui i tempi sono stretti. Non si tratta di decisioni tecniche, non abbiamo nessun dubbio e i dubbi, semmai, li hanno avuti gli altri. Dal punto di vista economico, invece, affronteremo una partita diversa alla fine del campionato".

DE VRIJ E ILICIC - "Tare? Non ho voglia di rispondere a nessuno: Igli ha detto ciò che pensa, non so se si rivolgeva all'Inter. Noi abbiamo fatto una comunicazione alla Lazio ai primi di marzo, non per telefono nonostante il rapporto che mi lega a Igli. Abbiamo depositato il contratto in tempi molto antecedenti rispetto a questo periodo, se la Lazio vuole può controllare. D'altra parte, non mi sembra che le sue prestazioni siano calate: oltre a essere un buon difensore, è anche un buon attaccante e portiere. In campo domenica sera? Non mi interessa, penso ai miei difensori. Se fossi io alla Lazio? Non parlo mai con gli allenatori, quindi non consiglierei nulla a Inzaghi. In ogni caso, guardo solo all'Inter. Ieri avevo voglia di vedere una partita, mi sono organizzato con Baccin  e siamo andati a Bergamo. Ilicic? Ha fatto la propria parte, come altri".

VIDEO - AUSILIO: “I FALLIMENTI SONO ALTROVE, NON ALL’INTER. RAFINHA E CANCELO, ECCO LE TEMPISTICHE”

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Autore: Antonello Mastronardi / Twitter: @f_antomas