Intervistato da ilgiornale.it, Walter Samuel racconta la sua carriera e, in particolare, gli anni all'Inter, quelli in cui ha vinto tutto assieme a Mourinho. "Penso che sia la squadra più forte nella quale abbia giocato - confida l'argentino -. Eravamo già un bel gruppo e sono arrivati quei 3-4 giocatori che ci hanno fatto fare il grande salto. Avevamo esperienza da vendere e ragazzi giovani con voglia di arrivare e con tanta fame di vittorie. Tutti volevamo fare la storia: vincere la Champions League con l’Inter dopo tanti anni e ce l’abbiamo fatta. La gioia rimarrà per sempre, anche se ora è parte del passato e bisogna guardare avanti e tornare a quei livelli".
Eppure dopo il 2010 potevate dare continuità e invece c'è stato un lento declino, cos'è successo secondo lei?
"Non lo so, ora non sono dentro al club e non so come vanno le cose. Io sono stato a Milano fino a due anni fa e posso dire che ci abbiamo provato in tutti i modi a fare qualcosa di positivo ma negli ultimi anni siamo sempre andati in Europa League e non siamo riusciti a vincere o centrare la Champions. Io mi auguro che l’Inter possa tornare in alto nel più breve tempo possibile. La base per me è molto buona, deve mantenerla perché l’obiettivo è vincere lo scudetto e tornare a disputare la Champions League".
Cosa ne pensa della cessione dell'Inter ai cinesi del Suning?
"Sono stato sorpreso, tutto è stato così veloce e inaspettato. In televisione ho visto l’immagine di Zanetti e degli altri dirigenti dell’Inter che si trovavano in Cina per la presentazione dei nuovi proprietari: mi ha fatto uno strano effetto. Questo nuovo gruppo, però, mi dà fiducia perché hanno una grande forza economica e mi auguro che grazie a loro l’Inter torni a vincere".
Moratti dopo 21 anni esce definitivamente di scena dall'Inter. Com'era il suo rapporto con l'ex Presidente?
"Mi dispiace tanto perché è un uomo che sente l’Inter ed ama il calcio. Penso che un giorno tornerà, o almeno questa è la mia speranza. Non credo sarà facile per lui stare lontano dall'Inter".
Che capitano è stato Zanetti?
"Pupi è molto positivo, divertente, cerca di essere sempre di aiuto agli altri. In una grande squadra bisogna stare calmi anche e soprattutto nei momenti brutti e lui infondeva grande tranquillità e positività. Ora avrà maggiori responsabilità nel suo nuovo ruolo dirigenziale, ma saprà cavarsela come sempre".
Gasperini e Mazzarri sono stati due allenatori non troppo amati dai tifosi dell'Inter, ci può dire qualcosa su di loro?
"Io posso dire che non ho mai avuto problemi con loro. Ripeto, ho sempre messo il gruppo davanti a tutto. Ho sempre cercato di adattarmi a loro e al loro modo di vedere il calcio. I loro sistemi di gioco erano diversi da quelli cui eravamo abituati, ma nessuno gli ha mai remato contro. Ci siamo adattati al loro gioco e forse sarebbe stato buono dire certe volte di no ma non l’abbiamo mai fatto. Anche con Mazzarri ho avuto modo di confrontarmi e gli ho sempre detto che prima c’era il gruppo. Mi è capitato di non giocare ma non ho mai fatto polemica".
Un altro allenatore che non ha avuto fortuna all’Inter è stato Benitez. Materazzi non perde occasione per stuzzicarlo, i tifosi non l’hanno apprezzato, lei che rapporto ha avuto con il tecnico spagnolo?
"Dopo poco tempo dall’arrivo di Benitez mi sono rotto il legamento crociato e ho avuto poco modo di praticarlo. Il gruppo non ha mai avuto feeling con lui, delle volte succede. C’è stato qualche screzio ma mai davanti a me. Ha pagato i postumi del Triplete e qualche problema avuto con l’ambiente e con il presidente".
Mourinho è l'allenatore più idolatrato dai tifosi dell'Inter, ci racconta qualcosa sul suo personaggio?
"Mourinho è stato uno dei migliori allenatori che ho avuto, non posso dire il migliore perché ne ho avuti tanti molto bravi. Lui è davvero un gran personaggio: ci ha motivato, aveva una grande voglia e ci ha portato in fondo alla Champions League. Nel 2008-2009 uscimmo con il Manchester United ma eravamo consapevoli bastasse poco per fare il salto di qualità e puntualmente la stagione successiva ce l’abbiamo fatta. Quello che abbiamo fatto con Mourinho all’Inter rimarrà per sempre nella storia del club e del calcio italiano".
Non ha ricevuto nessuna chiamata da parte dell’Inter?
"No, nessuna chiamata, è ancora molto presto. Ho appena smesso e poi il club non ha nessun obbligo nei miei confronti in questo senso".
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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