Forlan: "Non vado via dopo un periodo così"

 di Guglielmo Cannavale  articolo letto 7398 volte
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport
Forlan: "Non vado via dopo un periodo così"

Forlan domani parlerà ai Signori del Calcio su Sky, ma iniziano ad arrivare le prime anticipazioni a SkySport24. Ecco il primo estratto: Forlan parla del suo momento di forma e della stagione negativa. "Se gioco bene - dice il Cacha - sono il più felice di tutti. Ma ora è un momento un po' così, non sono contento. Non mi piace giocare e perdere una partita, non è mai bello. Posso fare di più". El Cacha parla anche della scarpa d'oro, strappata per due volte ad Eto'o. "Non me lo sarei mai aspettato - racconta lui - La prima volta superai Eto’o e arrivai a pari merito con Henry. La seconda ho battuto ancora Eto’o. Competere con un grande attaccante come lui e arrivare a fare 32 gol in una stagione è stato stupendo". Il pensiero poi torna all'Inter: "Da quando sono all’Inter non si è ancora visto il vero Forlan. Più che la gente, sono io a voler fare meglio. Sono contentissimo qui all’Inter, mi piace la città, la gente è sempre carina con me, voglio fare bene, segnare, aiutare la squadra. È stata una stagione difficile, per l’infortunio e per il momento della squadra. Non va sempre tutto bene. Ma io voglio rimanere qui. Non mi piacerebbe andare via così dall’Inter, mi piace la sfida. So che ce la posso fare. Ci sono momenti brutti, in cui non si gioca bene, non si segna e non si sa perché, nonostante la voglia sia sempre la stessa".

L'attaccante dell'Inter Diego Forlan ha parlato anche in un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El Mundo dei due attaccanti che si stanno giocando il titolo di pichichi in Spagna, ovvero Messi e Cristiano Ronaldo: "Quello che fanno quei due è tremendo, incredibile. Cristiano è pura potenza unita alla qualità, il suo tiro è il più mortifero che esista. Messi è abilità, fantasia, improvvisazione. Ha tantissime risorse, tante varianti, è imprevedibile". La differenza tra i due, secondo Forlan, risiede nel gioco di squadra: "Cristiano dipende un po' meno dal gioco della squadra, non ha per forza bisogno del gruppo. Messi interagisce di più con la squadra, favorisce la fluidità offensiva di tutto il gruppo. Messi può essere paragonato solo a Maradona, mentre Ronaldo da alcuni video che ho visto mi ricorda Puskas".