Antonio Cassano è pronto al ritorno in campo. Lo svela lui stesso in un'intervista al Corriere dello Sport

Cosa ci vuole per farla tornare in campo? 
"Un allenatore e una squadra che abbiano fiducia al 100% in me: mi darebbero uno stimolo incredibile per vincere una grande sfida. Non vado alla ricerca di soldi perché a livello economico non ho problemi. Non mi piace sentir dire che sono finito o che peso 20 chili di troppo, quando in questo momento sono pronto e aperto a un’opportunità per giocare ancora". 
 
Tante cassanate in carriera. Quella all’Inter? 
"La lite con Stramaccioni. A lui piacerebbe incontrarmi e chiarire? Non ho nessun tipo di problema. Se ci sarà l’occasione di fare due chiacchiere e di darsi una pacca sulle spalle, volentieri". 
 
Se fosse stato un po’ più... soldatino però avrebbe vinto qualche trofeo in più. 
"Se avessi avuto la testa di Zanetti, avrei giocato sulle nuvole con Messi, Xavi, Iniesta, Zidane e il Fenomeno Ronaldo". 
 
Un pronostico: chi vincerà lo scudetto? 
"Ancora la Juve. Facilmente. E’ di un altro livello: la squadra e la struttura della società sono super e in panchina c’è uno troppo più forte degli altri. Ogni tanto Allegri lo sento con piacere e con affetto". 
 
Quello di Sarri è il miglior calcio d’Italia? 
"E chi lo dice? Sarri fa giocare bene una squadra di ottimi giocatori, ma gestire i campioni e fare i risultati come fanno Allegri, Mourinho, Ancelotti, Capello e Guardiola è molto più complicato". 
 
Le sarebbe piaciuto essere allenato da Sarri? 
"No". 

Se Coutinho è costato 160 milioni, quanto vale Insigne? 
"Voglio tanto bene a Lorenzo e ho cresciuto Coutinho all’Inter, ma con questi prezzi il calcio è andato fuori giri. Se Coutinho, che non è un campione, è stato pagato 160 milioni, Messi deve costarne 600 e Cristiano Ronaldo 400. Lorenzo? Almeno 100-110 milioni li vale tutti". 
 
Come è stato il suo rapporto con Spalletti alla Roma? 
"Quando lui è arrivato dall’Udinese io ero già fuori rosa perché non rinnovavo il contratto ed è stato bravo a farmi giocare 3-4 partite prima che andassi al Real Madrid. Come tecnico è un genio e mi sarebbe piaciuto essere allenato da lui". 
 
Come giudica il lavoro di Spalletti all’Inter? 
"Fantastico perché ha una squadra normale. Fino a un mese fa pensavo che l’Inter avrebbe vinto lo scudetto e invece le manca più di qualcosa per lottare per il titolo".  
 
E’ dispiaciuto per come è finita la sua avventura in nerazzurro? 
"Molto perché è la squadra del mio cuore, quella che amo. Arrivò un allenatore che aveva le sue idee e io con Mazzarri avevo avuto problemi alla Samp... Fu lui a porre il veto alla mia permanenza, ma la vita va avanti". 
 
In passato contro Mazzarri aveva tuonato e ora lo perdona. E’ la nuova versione “zen” di Cassano? 
"Non si può vivere di rancori tutta la vita. Io ho sbagliato alcune cose, lui aveva le sue idee, ma Mazzarri a livello tattico è uno dei migliori in Italia. Fidatevi: è forte, forte, forte. Ha un carattere introverso e chiuso, ma pensa al calcio 24 ore su 24 e con lui il Torino ha fatto un grande acquisto. Arriverà in Europa".  
 
Si aspettava di più da Bonucci in rossonero? 
"A Leo voglio bene perché è un bravo ragazzo e siamo stati insieme in Nazionale, ma è diventato forte perché aveva ai suoi lati due mostri come Barzagli e Bonucci, dietro SuperGigi e davanti Pirlo. La Juve per 80’ attacca e lui a impostare è molto forte; al Milan invece deve difendere uno contro uno, con tanto campo alle spalle ed è durissima. Sergio Ramos, Piqué, Barzagli e Pepe sono un’altra cosa". 
 
Cosa pensa del botta e risposta tra Mourinho e Conte? 
"Che hanno sbagliato entrambi. Sono andati molto oltre il consentito". 

Qual è il miglior direttore sportivo?
"Senza dubbi Piero Ausilio. Perché ha più idee di tutti, fa il mercato senza disponibilità e lavora bene: appare poco e si prende brighe non sue. Quando farò il ds mi ispirerò a lui". 

Sezione: Ex nerazzurri / Data: / articolo letto 17431 volte / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni