L'ex difensore dell'Inter, oggi in forza al Darmstadt, Luca Caldirola, nel corso di un'intervista a Goal.com parla tra le altre cose anche dei suoi compagni del vivaio nerazzurro: "Penso che Giulio Donati meritasse un’opportunità in Italia: il Bayer Leverkusen l’ha preso dopo l’Europeo in Under 21, in quella stagione era retrocesso con il Grosseto, possibile che non potesse fare al caso di una squadra media italiana? Sono queste cose che non capisco. In generale in Italia nemmeno dopo quell’Europeo ci considerarono, invece credo che una chance la meritassimo. Avrei scommesso ad occhi chiusi su Mattia Destro, gli ho sempre detto che sarebbe arrivato a grandissimi livelli e così è stato. Ora qualcuno pensa che abbia fatto un passo indietro nella sua carriera, ma io non credo che sia così, perché Bologna è una grande piazza e lui farà vedere anche lì quanto sia forte. La scommessa su Mario Balotelli non l’ho ancora persa, perché Mario ha ancora 25 anni e può ancora sfondare, ma deve fare in fretta, perché il tempo passa per tutti. Sinceramente, per le qualità che ha, mi aspettavo di vederlo già al top”.

Caldirola torna con la mente anche alla stagione del Triplete: "Ho potuto allenarmi con campioni davvero fenomenali, quella era una squadra da urlo. José Mourinho è un personaggio leggendario, oltre che un tecnico fantastico e un grande uomo. Pensa che l’anno scorso abbiamo incontrato il Chelsea in amichevole col Werder, io credevo che non si ricordasse nemmeno di me, invece mi si è avvicinato e mi ha detto: “Grande Luca, come stai? Ti ho lasciato che eri un ragazzino e ora sei un uomo”. Mi ha chiesto come mi trovassi al Werder, come mi andassero le cose. Insomma, poteva anche “fregarsene” ed era lecito che non si ricordasse di un ragazzino che aveva fatto solo qualche allenamento nella sua Inter del Triplete, invece è stato squisito. Anche da queste cose si vedono i grandi allenatori”.

 

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Ven 12 febbraio 2016 alle 00:02
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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