Che Lucas Torreira piaccia all’Inter è ormai cosa nota da tempo. Il numero 34 della Sampdoria, perno dei blucerchiati, sta disputando un campionato incredibile. E potrebbe essere il centrocampista perfetto per completare la rosa di Luciano Spalletti. Pablo Betancour, l’agente del calciatore, in esclusiva per FcInterNews.it, racconta chi sia Lucas fuori dal campo, svela un aneddoto molto curioso che lo riguarda e ovviamente parla del suo futuro.

Come sta il suo assistito a Genova?
"È cresciuto davvero molto e ad oggi è certamente uno dei migliori della squadra… In questo momento devo dire che non pongo limiti alla crescita calcistica di Torreira. Recupera tantissimi palloni ma accompagna la fase offensiva della Sampdoria con i suoi inserimenti. È un elemento molto importante della Samp. In più si è visto come calci benissimo anche dalla distanza (la rete nell’ultima partita di campionato contro il ChievoVerona è merce rara, ndr). Si tratta di un giocatore completo, del prototipo di modernità".

L’Inter è molto interessata a lui. Che cosa ne pensa? Potrà lasciare i blucerchiati già a gennaio?
"Mi hanno chiamato due squadre molto importanti in Italia e una di un altro Paese. Ora però non è il momento di parlare di calciomercato. Con Massimo Ferrero siamo d’accordo che le negoziazioni partiranno la prossima estate".

Quindi sono svariati i club interessati a Torreira. Quale pensa potrebbe essere la soluzione migliore per lui? Lo vedrebbe titolare nell’Inter?
"Lui è un ottimo calciatore sia in fase difensiva che in quella offensiva. Si può adattare in ogni sistema di gioco. Ha iniziato in Uruguay in appoggio alle punte, perché ha un bel piede e dinamica. In Italia poi ha dimostrato di avere cuore e grinta anche nel marcare. Un lavoro molto duro".

Non sarà però facile trattare con la Sampdoria…
"Torreira potrà essere l’uomo del mercato. Anche perché il suo presidente è Ferrero, che può sembrare un po’ sui generis, ma è un ottimo stratega. Le racconto un episodio riguardante il rinnovo di contratto di Lucas. Ci riunimmo a Roma. Io ero molto arrabbiato perché addirittura in precedenza si era pensato di darlo in prestito in Serie B. Tra una chiacchierata e l’altra, qualche battuta scherzosa e vari discorsi riguardanti il cinema, arriva la proposta economica. Ferrero la scrisse su un foglietto aggiungendo che fosse il massimo che potesse permettersi. Io la cancellai e chiesi di più. Da lì fu un continuo cancellare e scrivere, scrivere e cancellare. Con qualche grida al cielo perché io avevo chiesto un aumento considerevole. Finalmente poi giungemmo all’accordo. Ma il foglio era rovinato e praticamente non si leggeva più nulla. Gli chiesi di farne uno nuovo. Ben scritto, in forma precisa. Lui mi guardò e disse: ‘Noi siamo uomini di parola. Firmiamo questo’ (quello praticamente illeggibile, ndr). Avevo parlato in precedenza con i suoi avvocati senza ottenere nulla. Poteva sembrare difficile che tali termini venissero rispettati. E invece fu così. Zero problemi. La verità è solo una: Ferrero è un ottimo negoziatore e un uomo di parola”.

Sezione: Esclusive / Data: Ven 03 novembre 2017 alle 20:18
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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