Se l'Inter voleva spostare l'attenzione dall'amichevole contro l'Aek Atene ad Ancona, onde evitare ulteriori commenti sgradevoli sullo stato dei lavori in corso della squadra, ha centrato perfettamente l'obiettivo. E, vista la prestazione, ha fatto anche bene. Ovviamente si tratta solo di una casualità, però la trattativa che porterà Mateo Kovacic al Real Madrid ha letteralmente fagocitato ogni altro argomento di casa nerazzurra. Un fulmine a ciel sereno, un'operazione lampo, una grandinata improvvisa. Insomma, il meteo instabile l'ha fatta da padrone in tutti i sensi in questo 16 agosto dei tifosi interisti. Un coupe de théâtre in piena regola, inutile girarci intorno, anche se i sentori di qualcosa nell'aria c'erano, almeno per gli acuti osservatori. Alzi la mano chi non ha notato, due giorni fa, l'uscita di questa presunta offerta del Milan all'Inter per il suo numero 10, 30 milioni rifiutati con fermezza. Una sorta di antipasto del piatto forte, che sarebbe arrivato in tavola nelle ore successive, quasi fosse già scritto nel menu.
La dirigenza nerazzurra, che ha protetto il suo talento dalle voci di mercato a lungo, alla fine ha ceduto alla ragion di stato, che imponeva la necessità di ricavare fondi per terminare la costruzione della nuova squadra. E in questo caso tornano alla mente le parole di Roberto Mancini, che già mesi fa a domanda diretta circa una possibile cessione illustre tutto faceva tranne che trincerarsi: "Magari se ne parte uno bravo ne arrivano due altrettanto bravi". E allora completiamola questa campagna acquisti, visto che il dente, con un certo dolore, è stato tolto. Perché il Mancio, che viene considerato 'in confusione' sia da certi organi di informazione (che, mi si consenta, dovrebbero essere competenti e obiettivi) sia da molti tifosi interisti (alcuni lo hanno persino invitato a dimettersi...), le idee le ha chiarissime al di là degli esperimenti tattici che finora hanno privato la squadra di una sua identità a pochi giorni dall'inizio del campionato.
Tempo fa scrissi un editoriale in cui auspicavo la cessione di Mateo, interpretando a modo mio l'ormai famoso #savekovacic, hashtag caduto in disgrazia nelle ultime ore. Sottolineavo come la vendita del croato, anche a cifre più basse (all'epoca si parlava di 25 milioni dal Liverpool, figuriamoci come se ne possono rifiutare 40...), fosse necessaria non solo per la ricostruzione dell'Inter, quanto per la crescita del giovane talento di Linz, a mio dire inadatto a un calcio italiano troppo tattico. E i tentativi (vani) di trovargli un ruolo in questo pre-campionato hanno confermato la sua idiosincrasia a certi paletti, che ne fustigano la creatività. Mancini ha tentato di trasformarlo in un regista, lo ha anche spostato prima sulla mezzala, poi addirittura sull'esterno, con risultati poco edificanti.
Kovacic è in Italia dal gennaio 2013, in due anni e mezzo ha rapito letteralmente il cuore della stragrande maggioranza dei tifosi interisti, che in lui vedevano il simbolo del rilancio. Ma, a onor del vero, al di là di alcune prestazioni di alto livello e qualche gol da applausi, l'evoluzione tattica non lo ha neanche sfiorato. Non è un problema di buona volontà, lui ne ha messa sempre tanta. Ma un creativo non riesce a rimanere dentro certi schemi, è una questione di indole, di natura personale. E a 21 anni il croato ha ampiamente dimostrato di esserlo e, di conseguenza, di trovarsi nel posto sbagliato. Non l'Inter, che nella sua storia vanta artisti di prim'ordine. Bensì l'Italia, dove anche se mandi in porta tutti i tuoi compagni, se ti manca la fase difensiva resti in panchina a guardare. A meno che tu non sia un top player, e non è (ancora) questo il caso.
L'esempio di Coutinho è emblematico: andando via dall'Italia ha potuto coltivare il suo talento in un torneo, la Premier League, che privilegia agonismo (beh, obviously) e piedi buoni al tatticismo e, soprattutto, ha il denaro sufficiente per permetterselo. Fosse rimasto, ma non avremo mai la controprova, probabilmente sarebbe lentamente sparito, tra una panchina e l'altra e qualche ingresso a gara in corso per provare a dare la svolta a una situazione compromessa. Di storie come queste abbondano gli almanacchi del nostro calcio. Ben venga il Real Madrid, dunque, per Mateo. Sarà la sua grande occasione per mostrare le proprie qualità senza dover inseguire l'avversario fino alla propria area di rigore (Bertolacci docet). Potrà confrontarsi con un torneo a lui più congeniale, circondato da campioni che non gli chiederanno di risolvere da solo le contese, ma solo di integrarsi. E la presenza di Modric in rosa lo aiuterà.
Sono contento per lui, anche se adesso sarà più complicato consegnargli il Pallone d'Oro Nerazzurro, che i tifosi gli hanno assegnato a testimonianza del loro affetto. So bene che in questo momento il malcontento sia ai massimi livelli, perché a un pre-campionato balbettante si è aggiunto questo addio inaspettato e doloroso. Per molti interisti non è solo la cessione di un giocatore di talento ancora tutto da scoprire, è il saluto definitivo a colui che incarnava le aspettative di rinascita dell'Inter, al numero 10 che con un po' di pazienza sarebbe diventato un fuoriclasse. Ma questa Inter non poteva continuare ad aspettarlo, le priorità sono altre.
Aggiungo che, paradossalmente, la cessione di Kovacic, oltre alla posta in palio, sia stata incoraggiata dalla piacevole scoperta di Assane Gnoukouri (non esaltante ad Ancona), assai più a suo agio nel ruolo che Mancini stava cercando di costruire per l'ex Dinamo Zagabria. Alla faccia dei due anni di differenza, l'ivoriano ha dimostrato di essere meno dotato tecnicamente e meno creativo, ma più inquadrato tatticamente. Un lusso per un 19enne, una manna dal cielo per qualsiasi allenatore in Italia. Ecco, a prescindere dalle strategie immediate per l'ex Primavera (di questi tempi a escludere un'ipotesi si fa peccato), la mia sensazione è che l'Inter abbia scelto Gnoukouri come suo golden boy, liberando da questa etichetta il classe '94 di Linz. Non sarà facile, ma a questo punto mi auguro che i sostenitori del #savekovacic se ne facciano una ragione e si leghino ancora di più a questo ragazzo nato in Africa. Perché c'è bisogno di credere in un futuro migliore, a prescindere da plusvalenze e tatticismi. #adioskovacic
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 09:24 CdS - Bisseck stop: pronto Acerbi, spera il jolly Darmian
- 09:10 GdS - Panchina Italia: è duello Mancini-Conte. Ma occhio anche a Guardiola e... Inzaghi
- 08:56 Il Corsport si mette dalla parte di Bastoni: "In azzurro ha compiuto il suo dovere fino in fondo". Ma il continuo rimando alla partita con la Juve...
- 08:42 GdS - Dirigenza ad Appiano per consolare e rilanciare: obiettivo scudetto
- 08:28 GdS - Verso la Roma: torna Lautaro e torna la mediana titolare. Resta un ballottaggio in difesa
- 08:14 GdS - Bisseck si ferma: salta Roma e Como. Chivu recupera Mkhitaryan
- 00:00 Bastoni capitano
- 23:45 Milanese: "Troppa tattica, poca tecnica e pochi talenti. Per questo facciamo fatica"
- 23:30 Jankto esplode contro Gravina: "Puoi prendere le tue cose e andare a fan*ulo. Hai distrutto tutto"
- 23:15 Bucciantini: "Critiche al blocco Inter ingiuste, hanno fatto due finali. Comprensibile che Bastoni voglia partire"
- 23:00 Fanna: "Marotta o Galliani? Secondo me servirebbe un ex calciatore come Totti o Maldini"
- 22:45 Adani: "Mi commuovo a parlare di Dzeko, la Bosnia ha meritato. Muharemovic pronto per il dopo Bastoni"
- 22:30 Tacchinardi: "Servono riforme per salvare l'Italia, ripartirei dagli ex calciatori"
- 22:15 Acquafresca: "Serve una riforma dei settori giovanili e ridurre il numero degli stranieri"
- 22:00 Caressa: "Serve un vero reset del calcio italiano, bisogna chiudere del tutto con il passato"
- 21:46 Sandoi: "Hagi la decisione più logica per il dopo Lucescu, possiamo fare un paragone con Chivu all'Inter"
- 21:32 Bookies - Addio di Bastoni, quota molto bassa. Inter davanti per Scudetto e in Coppa Italia
- 21:18 UFFICIALE - Lucescu non è più il commissario tecnico della Romania: il comunicato
- 21:03 Orsi: "La Roma non è al meglio, ma questo è il momento ideale per affrontare l'Inter"
- 20:49 Capello: "Malagò figura interessante per la FIGC, per ora andrei avanti con Gattuso"
- 20:35 Simonelli: "La Serie A sia una guida per il calcio. Nomi per il post-Gravina? Non se n'è parlato"
- 20:20 Calcagno (AIC): "Più italiani in campo e riforme strutturali, dobbiamo trasformare la crisi in opportunità"
- 20:06 L'ITALIA s'è DESTA (forse)! Si ferma BISSECK: EMERGENZA in DIFESA. Un CONSIGLIO per il RUSH FINALE
- 19:52 Reel, video, approfondimenti e curiosità sul mondo Inter: FcInterNews sbarca anche su Tik Tok
- 19:38 Post-Gravina, Rivera si candida: "Sono pronto a fare il presidente FIGC, ho un programma ben preciso"
- 19:24 Boga strappa il premio 'EA SPORTS FC Player Of The Month' di marzo: battuti Douvikas e altri quattro calciatori
- 19:10 Arriva anche la nota della FIGC: "Buffon ha rassegnato le dimissioni da capo delegazione della Nazionale"
- 18:56 Adorante: "All'Inter guardavo tanto Icardi, forse è quello che mi ha fatto fare il salto di qualità"
- 18:42 Gravina all'uscita dalla FIGC: "C'è amarezza dopo tanti anni, ma la scelta è convinta e meditata"
- 18:27 L'annuncio del Secondo Anello Verde: "I gruppi non saranno presenti nel settore ospiti di Como". Il motivo
- 18:13 Abete: "Gattuso resta al suo posto? Non è un problema di mia competenza"
- 17:58 Ranking FIFA, la Francia torna al comando dopo oltre 7 anni. Italia fuori dal Mondiale, ma sale di una posizione
- 17:43 Inter, prima edizione dei 'Best Project Awards': il club celebra l'eccellenza con i propri partner
- 17:30 Detruyer: "Volevamo la finale di Coppa Italia, ma adesso andiamo avanti. Ecco cosa dobbiamo fare con la Lazio"
- 17:16 SkySportDE - Il Barcellona continua il lavoro per Bastoni. Ma prima servono delle cessioni
- 17:02 CONI, Buonfiglio bacchetta i club rimasti fuori dagli ottavi UCL: "Si assumano le loro responsabilità"
- 16:49 Emergenza in difesa per Chivu: fuori Bisseck e Carlos Augusto, Acerbi si candida. E Bastoni deve andare oltre
- 16:36 UFFICIALE - Buffon fa un passo indietro: "Dimissioni atto di responsabilità. Dopo la Bosnia mi hanno chiesto di temporeggiare"
- 16:23 Inter-Roma, Chivu presenterà la sfida coi giallorossi in conferenza stampa: fissate data e ora
- 16:09 Pruzzo: "Roma e Inter malconce, ma i nerazzurri hanno più alternative. Spero in Malen"
- 15:56 Casemiro annuncia l'addio al Manchester United: "Rimarrò tifoso per tutta la vita"
- 15:43 Ulivieri dopo le dimissioni di Gravina: "E' stata una riunione triste. La Nazionale è in difficoltà dal 2006"
- 15:28 Stramaccioni: "Niente Mondiale, non sarà facile girare pagina per gli interisti e non solo. Bastoni? Valore intatto"
- 15:15 UFFICIALE - FIGC, Gravina si è dimesso. Il 22 giugno si voterà il nuovo presidente
- 15:00 FALLIMENTO ITALIA, Tramontana furioso: "Una VERGOGNA". E sugli azzurri dell'Inter: "MA BASTA!"
- 14:44 Sky - Si ferma Bisseck: salterà le gare con Roma e Como. Mkhitaryan in gruppo: 'vede' la convocazione per domenica
- 14:30 In Serbia - Vojvodina, occhi sull'ex attaccante dell'Inter Salcedo: è l'obiettivo principale per l'estate
- 14:19 Inter-Roma, Chivu perde Bisseck: lieve risentimento muscolare ai flessori della coscia destra per il tedesco
- 14:17 Bergomi: "Rifondazione del calcio italiano, da parte mia massima disponibilità. Ma io candiderei Maldini"
- 14:03 Capello: "Italia fuori, che amarezza. Bastoni è stato poco lucido. Ecco da chi bisogna ripartire"
- 13:50 'Building Bridges, Breaking Barriers': Inter Campus torna a raccontarsi all'ONU
- 13:36 Zukanovic torna su Bosnia-Italia: "Il rosso a Bastoni ha cambiato la partita. Esultanza di Dimarco? Se n'è parlato troppo"
- 13:22 CdS - Dubbio a sinistra per Gasperini: Tsimikas in vantaggio su due 'rivali'
- 13:09 GdS - Panchina Italia, suggestione Guardiola. Possibile con uno sponsor
- 12:56 Il Messaggero - Roma, restyling del Settore giovanile: dall'Inter arrivano Berardi e Tarantino
- 12:42 Ceferin: "Italia? Altro che Gravina, il problema sono gli stadi: se non sono pronti, niente Euro 2032"
- 12:28 Dumfries scherza sull'espulsione: "Sono riuscito a trovare una sola foto della mia partita". Akanji e Thuram se la ridono
- 12:14 CF - Serie A, 249 milioni di euro di spese per gli agenti nel 2025: Inter quarta, -15,73% rispetto al 2024
- 12:00 La SOFFERENZA spettacolarizzata e la CRUDELTÀ della massa: BASTONI "costretto" a lasciare l'INTER
- 11:45 Abodi: "Spero in una fase di commissariamento. Sui 4 italiani in campo e su Maldini..."
- 11:30 GdS - Il rosso a Dumfries un favore... a Gasperini. Pellegrini a parte, ma...
- 11:16 GdS - Chivu contro il mal di primavera: i numeri degli anni passati dicono che...
- 11:02 MD - Bastoni, il Barça e il parallelismo con Suarez: i blaugrana vogliono sfruttare il contesto ostile
- 10:48 CdS - Inter-Roma, accelerata di Mkhitaryan verso il recupero: la convocazione non è da escludere
- 10:34 Bergomi: "Bastoni, errore in canna. Ora dovrà andar via dall'Italia. Gli azzurri devono 'starci' nel fallimento"
- 10:20 TS - Esposito, la prima grande delusione e il precedente a La Spezia dagli 11 metri
- 10:06 TS - Bastoni torna nel mirino, ma l'Inter non scende da quota 70: il punto
- 09:52 Schelotto: "Tatuaggio per il gol nel derby? Una scommessa con un compagno. Moratti mi disse che..."
- 09:38 CdS - Inter, Lautaro e Thuram da ieri in gruppo: lo stop al periodo no parte da loro
- 09:24 Altobelli: "Nazionale? Ripartirei da Marotta in Figc. Questo ko il più grave di tutti perché..."


