Quasi 51 milioni: questa la cifra ricavata dall'Inter alla voce plusvalenze. Ben più dei 45 milioni chiesti dalla Uefa per soddisfare i paletti del Fair Play Finanziario entro il 30 giugno. Il club ha rispettato in pieno la scadenza e ora è convinto di essersi finalmente liberato dai lacci che lo tenevano stretto, quasi soffocandolo. Ora la speranza è quella di tornare a respirare aria pulita già dalla prossima estate, quindi senza vincoli sul mercato e senza limitazioni nella lista Uefa (in caso di qualificazione alle coppe).

Un bel passo avanti, visto il lavoraccio che ormai da anni devono sobbarcarsi i dirigenti per accontentare quel settlement agreement firmato da Erick Thohir. Eppure, anche quest'anno, il traguardo è stato raggiunto. E sempre senza cedere alcun big della rosa. In molti, per settimane, hanno insistito sul fatto che l'Inter avrebbe dovuto cedere uno se non due pezzi da novanta per rispettare il FFP. E invece, ancora una volta, i nazgul sono stati smentiti: Icardi, Skriniar, Perisic e Brozovic fanno ancora parte del gruppo e, in più, sono arrivati ad Appiano elementi di spessore come Nainggolan, Lautaro Martinez, De Vrij, Asamoah e Politano. Senza contare che si lavora ancora su almeno tre obiettivi: un terzino destro (Florenzi e Vrsaljko in cima alla lista), un mediano (Dembelé o William Carvalho?) e un'ala (Malcom vicinissimo). Niente male per un club dato più e più volte sull'orlo del baratro.

La nuova moda è quella di contestare - non si capisce bene a quale titolo - le plusvalenze prodotte dalla cessione dei giovani della cantera nerazzurra o dagli esuberi. Qualcuno si è anche azzardato a parlare di valutazioni 'gonfiate' e fuori dalla realtà, ai limiti della legalità. E si innalza vertiginosamente la vendita di Maalox. Quindi, se abbiamo capito bene il ragionamento di taluni: quando l'Inter 'svende' è un club da sfottere; quando l'Inter vende bene è un club disonesto. Bisognerebbe evidentemente far pace col proprio cervello. Le chiacchiere stanno a zero: 51 milioni di plusvalenze. Niente #libriintribunale.

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Sezione: Editoriale / Data: Mar 3 Luglio 2018 alle 00:00 / articolo letto 32000 volte
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni