In questo periodo si parla ovviamente tantissimo del futuro di Mauro Icardi, con una 'telenovela' scattata dopo le dichiarazioni di Wanda Nara che, a varie testate e in modo netto, ha spiegato senza tanti giri di parole di puntare a un contratto migliore dal punto di vista economico. Tante critiche, ma soprattutto altrettanti insulti da parte del tifo interista per la moglie-agente del numero 9 nerazzurro, che però - scusate se mi permetto, qualcuno sicuramente non sarà d'accordo - dal canto proprio sta facendo semplicemente il proprio mestiere, tipico del procuratore di qualsivoglia calciatore.

Credo quindi sia in parte da difendere, perché qualsiasi agente farebbe gli interessi del proprio assistito. E il suo operato non fa certamente eccezione. Sicuramente sono sbagliati tempi e soprattutto modi (abbastanza infantile affidarsi a Twitter per esternare certi pensieri e una volontà di questo tipo, a maggior ragione per una situazione tanto delicata), ma a parte la forma il fine è sicuramente comprensibile. Diciamo la verità, chi al suo posto non punterebbe a ottenere uno stipendio più importante?

Maurito, piaccia o meno (io non sono sicuramente il suo più grande estimatore e non lo considero assolutamente un top player incedibile), resta comunque uno dei 2-3 giocatori più importanti di questa Inter, e al netto della stagione appena andata in archivio credo sia abbastanza illogico che Geoffrey Kondogbia guadagni di più. Mi sbaglierò, ma secondo me l'obiettivo della consorte ci può stare. Da valutare però la reazione della società.

Club che fino a questo momento è stato chiarissimo, non aprendo alla possibilità di migliorare un accordo rivisto poco più di un anno fa (3 giugno 2015), anche se, come detto, stona la differenza con il centrocampista francese. Giunti a questo punto, cosa potrebbe accadere? Tre le opzioni: adeguamento concesso, respinto e cessione. Difficile ora sbilanciarsi, ma personalmente non sposo la linea societaria che continua a etichettare MI9 come 'incedibile'.

Status che secondo me non rispecchia la realtà dei fatti, perché in caso di offerta super (almeno 45 milioni di euro) in Corso Vittorio Emanuele ci penserebbero. E sarebbe una grande occasione qualora qualche club straniero si presentasse con una somma addirittura superiore, perché - cari amici nerazzurri - non credo che il classe '93 di Rosario sia un fenomeno tale da poter chiedere, come letto e sentito da più parti, cifre da capogiro come 70-80 milioni. Ma se ciò avvenisse, beh... zero dubbi a parer mio.

Non escludo assolutamente un addio, con l'Inter che ovviamente anteporrebbe destinazioni estere, ma attenzione al Napoli nel caso in cui non si concretizzasse in uscita l'operazione Gonzalo Higuain. Piazza gradita al giocatore in un ambiente che storicamente ha sempre apprezzato i calciatori argentini, con la possibilità di giocare quella Champions League tanto inseguita a Milano, ma finora mai raggiunta.

La 'telenovela' quindi prosegue. Una storia di mercato di un fenomeno considerato tale ma che probabilmente non lo è ancora, e forse mai lo sarà. E Wanda nel frattempo twitta (anche da Londra), parla e viaggia. Forse in modo esagerato, ma voglio chiudere come ho aperto: sfido qualsiasi agente a non agire seguendo gli interessi del suo assistito, e di conseguenza anche i propri. E se fosse cessione, l'Inter ​sicuramente sopravvivrebbe​. Magari, anzi, probabilmente diventando anche più forte.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 21 luglio 2016 alle 00:00
Autore: Francesco Fontana / Twitter: @fontafrancesco1
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