Amara eliminazione per l'Inter in Tim Cup. Dopo aver sfiorato la clamorosa uscita di scena contro il Pordenone, i nerazzurri 'raggiungono l'obiettivo' contro il Milan nei quarti di finale. Andiamo a ripercorrere la partita nel consueto appuntamento con 'Da Zero a Dieci':

ZERO - I gol dell'Inter nel derby di Tim Cup, come era già successo negli ottavi di finale della competizione contro il Pordenone. A questo si aggiunge il passaggio a vuoto di Reggio Emilia, a conferma delle enormi difficoltà in zona gol che la squadra sta riscontrando. Una rete nelle ultime 5 uscite ufficiali è una miseria, e arriva dopo il roboante 5-0 rifilato al ChievoVerona.

UNO - Sono 24 i derby in Coppa Italia tra Milan e Inter e ieri sera, per la prima volta, la stracittadina ha richiesto la disputa dei tempi supplementari per emettere un verdetto. Il bilancio vede i rossoneri avanti con 10 vittorie contro le 7 dei nerazzurri. Quattro i pareggi.

DUE - Come i minuti mancanti all'intervallo dei tempi supplementari quando Patrick Cutrone firma sul filo del fuorigioco la rete che vale vittoria e qualificazione per il Milan. Un errore di posizionamento della difesa nerazzurra costato carissimo, in perfetta linea con l'andamento della partita in cui l'Inter non ha mai messo in fuorigioco gli avversari.

TRE - Sono tre gli ammoniti in maglia nerazzurra alla fine dei tempi supplementari, così come quelli rossoneri. Nell'Inter, tra l'altro, due gialli sono arrivati nell'extra-time e sono toccati agli ex Fiorentina Vecino e Borja Valero. Nel computo totale, probabilmente, Guida ne avrebbe potuti sventolare almeno un altro paio sotto il naso dei padroni di casa.

QUATTRO - Per la quarta volta nelle ultime 5 partite di Tim Cup l'Inter è costretta a giocare i supplementari. Era successo contro la Juventus nella clamorosa rimonta spezzatasi ai calci di rigore; quindi contro il Bologna (vittoria per 3-2), il Pordenone (successo ai rigori) e, infine, nel derby di ieri sera perso nell'extra-time. Solo contro la Lazio, nei quarti di finale dello scorso torneo, la partita si chiude nei tempi regolamentari (vittoria biancoceleste per 2-1).

CINQUE - Juventus, Pordenone, Udinese, Sassuolo e Milan: dopo il 5-0 contro il ChievoVerona che aveva mantenuto l'Inter in testa alla classifica, i nerazzurri non sono più riusciti ad assaporare il gusto della vittoria. E in questo frangente hanno salutato la vetta della classifica (oggi è a 5 punti) e la Tim Cup. Caduta libera.

SEI - Con la sconfitta di ieri nel derby, che per tabellone vedeva il Milan giocare in casa, l'Inter ha perso la sesta delle ultime 7 trasferte disputate in questa competizione. Un bilancio di cui andare ben poco fieri e che spiega perchè nella bacheca della società nerazzurra il trofeo manchi dal 2011.

SETTE - Appena 7 le conclusioni verso la porta di Antonio Donnarumma da parte dell'Inter, di cui solo 4 nello specchio. Poche, considerando i 120 minuti disputati e i 20 tentativi complessivi da parte rossonera, anche se solo 2 di questi hanno impegnato Handanovic e la terzo è finito in rete.

OTTO - La differenza di palloni toccati nel primo tempo tra Mauro Icardi e ogni altro giocatore in campo. L'attaccante argentino, che ha patito una scarsa assistenza e il controllo della coppia di centrali rossoneri, nella prima frazione ha gestito appena 4 palloni, pochi rispetto ai 19 totali che comunque sono un bilancio piuttosto negativo.

NOVE - Come i gol del castiga-Inter Patrick Cutrone in questa stagione, che ne fanno il miglior marcatore rossonero. Tra l'altro, il giovane canterano ha timbrato il cartellino in tutte le competizioni che hanno visto impegnato il Milan. E anche i nerazzurri hanno fatto la sua conoscenza...

DIECI - Il numero sulle spalle di Joao Mario, che anche ieri sera ha sprecato un'occasione per dimostrare di poter indossare questa maglia. Il portoghese, autore dell'ennesima prestazione priva di mordente e personalità, si è distinto solo per un bel lancio a Icardi, ma verrà ricordato soprattutto per il gol che sullo 0-0 nel secondo tempo si è divorato tirando da pochi passi addosso ad Antonio Donnarumma. Un errore che conferma perché non potrà essere mai il numero 10 che serve a questa squadra.

Sezione: Da Zero a Dieci / Data: / articolo letto 5814 volte
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit