Inter capolista, Napoli a -1 e Juventus a -2. Partendo da questa situazione di classifica domani nerazzurri e bianconeri si sfideranno all'Allianz Stadium. Una partita mai banale, che Luciano Spalletti vivrà per la prima volta da tecnico dei milanesi. Non mancano di certo i contenuti da affrontare durante la consueta conferenza stampa pre-partita al Suning Training Centre, che FcInterNews.it propone in diretta testuale, attraverso il suo inviato sul posto.

Cosa vuol dire arrivare a Torino da primi in classifica?

"Vuol dire che abbiamo una precisa identità su cui continuare a lavorare e su cui continuare a cercare di raggiungere quegli obiettivi che abbiamo nella testa, perché per raggiungerli visto come vanno tutte le squadre ci vorranno moltissimi punti e di conseguenza la consapevolezza di quello che siamo diventa fondamentale".

Che partita dovrete fare?

"Non andiamo a giocare a Torino cercando di vedere che squadra siamo e quel che può darci questo confronto. Sappiamo che realtà siamo, abbiamo individuato le nostre qualità e ne siamo sicuri. Si va a giocare la partita tentando di fare più punti possibile, perché per arrivare ai nostri obiettivi ne servono molti e ogni partita deve essere occasione per mettere punti in classifica".

C'è qualcosa in cui siete superiori alla Juventus?

"Non la guardiamo sotto questo aspetto. Non giochiamo contro la terza in classifica, giochiamo contro una squadra che ha fatto due finali in tre anni in Champions League. Però in questi mesi abbiamo costruito una nostra identità, una nostra convinzione. E vogliamo metterla in campo. Poi sarà il campo a dire se è abbastanza per poter ambire a vincere o confrontarsi con squadre come la Juventus".

Brozovic è un'ipotesi concreta?

"Per le scelte adoperate fino ad ora le valutazioni sono sotto gli occhi di tutti. Quando crediamo di aver messo giocatori come l'ultima partita che potessero togliere equilibrio alla squadra poi sono stati la soluzione. A centrocampo abbiamo cinque titolari e possiamo fidarci di loro. Farò delle scelte, non bocciando nessuno come dico sempre. Speriamo siano quelle giuste, ma non dico chi va in campo".

Ci può essere la sensazione di sorprendere gli avversari con una formazione diversa?

"Non ci dobbiamo inventare niente, non ne abbiamo bisogno. Per quelli che sono stati i nostri risultati, il nostro cammino. Dobbiamo ripetere quanto abbiamo fatto ed esibire la forza che abbiamo avuto in questo campionato contro altri avversari. Siamo convinti e ci fidiamo delle nostre qualità. Andiamo a metterle in pratica. Non vedo perché si dovrebbe tirare a campare in questa partita. Dobbiamo andare là a tirare a vivere più a lungo e meglio possibile. Metteremo le nostre certezze, che sono molte. Quelli che sono i nostri equlibri, le nostre pressioni, le nostre fughe, la scelta dei momenti della partita".

C'è qualcosa che l'Inter non dovrà assolutamente fare per non far sì che la gara scivoli?

"Dal punto di vista della personalità e del carattere dobbiamo farci trovare pronti fin dal primo momento, per l'avversario e lo stadio in cui giocheremo. Serviranno reazioni forti a quello che loro proporranno. Loro sanno benissimo cambiare faccia nella stessa partita. Allegri è uno dei migliori a scegliere di cambiare durante la partita, è bravissimo a saper cambiare atteggiamento. Le nostre reazioni devono essere immediate, di conseguenza".

Se vincerete contro la Juventus cambierà il vostro obiettivo?

"Noi abbiamo l'obiettivo di arrivare in fondo, più vicino possibile alla testa della classifica, e di fare più punti possibile. Secondo me ce ne sono altre di squadre che hanno gli stessi obiettivi, per ora bisogna lavorare in maniera seria e fare ogni passo in maniera corretta e da tenere la testa sul pezzo. Poi vedremo. Non è una partita che cambia quelli che debbono essere pensieri e obiettivi. E' lungo il tragitto. Dobbiamo mantenere i nervi saldi e l'equilibrio".

Le partite giocate contro la Juventus ti hanno insegnato qualcosa?

"Soprattutto le sconfitte insegnano molte cose. Le analisi si fanno sempre dopo ogni partita. Diventa più facile dopo le vittorie, ma in generale ho imparato molto".

Se dovessi sintetizzare un messaggio sui social in vista di domani, quale sarebbe?

"Abbiamo tutte quelle qualità per giocare per il massimo del risultato".

Si sente la tensione alla vigilia di Juventus-Inter? 

"Viene definita il derby d'Italia, è una sfida che ti carica di voglia di fare, però poi dobbiamo mantenere la lucidità per l'importanza della partita e l'insidia di caricarla troppo. I ragazzi hanno dimostrato di voler mettere nella partita tutto quel che circonda il nostro mondo, di conseguenza bisogna avere una testa pensante quando si fanno dei piani di azione. Non dobbiamo perdere lucidità, perché potrebbe diventare un limite. Mi sembra che la squadra si sia allenata bene e abbia raggiunto la personalità di saper scegliere che maschera mettersi durante le partite. E cercheremo di fare il massimo per noi e per quelli a cui sta a cuore l'Inter".

Cosa pensa di quanto accaduto a J TV?

"Per quel che riguarda i messaggi brutti ricevuti, penso che più che agli interisti dovrebbe chiedere scusa a tutti quelli che sono stati costretti davvero a nascondersi nelle fogne. Mi sentirei molto in imbarazzo a lavorare con vicino una persona che la pensa così e probabilmente saprei cosa fare".

L'altezza media della sua squadra può essere un fattore?

"Sì perché loro sono forti su palla inattiva, anche in maniera diretta con Dybala, che conosco benissimo. E sono forti di testa. Per cui avere una squadra d'impatto può creare sicuramente un vantaggio".

Se potesse toglierne uno alla Juventus chi toglierebbe?

"A me piacciono i miei. Forse toglierei Allegri, per una bella serata al ristorante a mangiare il caciucco. E' il più bravo di tutti a interpretare le partite. Ha fatto vedere di essere innovativo nel cambiamento repentino".

Questa partita può cambiare il vostro futuro?

"Sì perché consolida le certezze che abbiamo costruito. Arrivare a questa gara con i nostri attuali risultati deve infondere la convinzione che la gara è aperta a qualsiasi risultato e voglio che venga interpretata nella maniera giusta fin da subito".

Domani pretende che la squadra abbia maggiore convinzione nel cercare la vittoria rispetto alla gara di Napoli?

"Nel parlare con i calciatori dopo quella gara analizzammo anche quell'aspetto, perché in questo discorso furono coinvolti anche i restanti componenti della squadra. Nello spogliatoio notai grandissima soddisfazione e proprio in quel dopo-partita io ho riportato quest'aspetto, cioé che è stato un buon risultato ma in determinati momenti potevamo osare di più. E per quel che è venuto fuori nel discorso è stata confermata la mia impressione. Di conseguenza mi aspetto una presa di coscienza, perché è una gara che assomiglia molto a quella".

La prestazione di Karamoh con il Chievo le ha dato segnali positivi?

"Ha delle qualità ben precise, ha grandissimo estro e inventiva. Fa sempre superiorità nel saltare l'uomo nell'uno contro uno. Ha velocità in partenza e nella corsa finale. Si può usare in qualsiasi gara, ma è chiaro che l'esperienza è una qualità che bisogna avere per queste partite. Si valuterà bene. E' giovane, ha buonissime prospettive davanti a sé. Diventerà un grande calciatore ma deve fare un po' di esperienza. Non carichiamolo di eccessive responsabilità".

Come sta Vecino?

"E' recuperato e a disposizione".

C'è una caratteristica che porta l'Inter al livello della Juventus?

"La cosa che mi lascia più tranquillo è la voglia dei calciatori di raggiungere degli obiettivi, di essere al pari dei nostri sportivi e di poter colmare il sentimento che hanno i nostri tifosi. Quello che hanno evidenziato merita una professionalità, la nostra maglia, la nostra storia. Milano vuole che ci siano a portare dentro il rettangolo di gioco dei calciatori che lasciano un'impronta ben precisa al calcio, ma anche come comportamenti".

Pensa che le caratteristiche diverse di Cuadrado e Douglas Costa, se dovesseor giocare al posto di Mandzukic, possano crearvi delle difficoltà?

"Santon e D'Ambrosio sanno prendersi delle responsabilità. Sanno ragionare e prendersi delle responsabilità. Santon ha fatto vedere che ha ritrovato tutte le sue qualità, perché secondo me ne ha altre e non le vuole lasciare nello spogliatoio perché le sue qualità possono determinare molto. Sa fare il destro, il sinistro, si è allenato come centrale anche. Non ne abbiamo bisogno in teoria, Cuadrado e Douglas Costa hanno caratteristiche diverse, ma poi Mandzukic quando ti punta ti fa sentire il fisico. Cambia poco".

In che posizione preferisce Borja Valero?

"Lo preferisco in campo. Per me è fortissimo come trequartista perché ti toglie tempo e spazio. Fa sempre più metri di tutti nelle partite, ti fa dei rientri importanti, ti lascia il blocco compatto. Entra sempre nella conoscenza. Se volevi avere un'indicazione su chi gioca credo di aver detto qualcosa...".

Sezione: Copertina / Data: Ven 08 dicembre 2017 alle 11:55 / Fonte: dall'inviato al Suning Training Centre (Appiano Gentile), Mattia Todisco
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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