Esistono tanti modi per dirsi addio e salutarsi dopo anni di successi: Wesley Sneijder ha scelto quello più banale e prevedibile. Centrotrentatre caratteri tweettati a un milione e passa di followers per salutare la squadra che lo ha lanciato sul tetto d'Europa e del mondo. Una maniera pacchiana, poco romantica sicuramente, per gridare al mondo la propria strafottenza nei confronti di chi ha premiato a peso d'oro la sua classe a puntate. "Per quelli che mi hanno chiesto se sono convocato per domani, non sono convocato!!!", ha scritto l'olandese intorno alle 18. Ecco quindi vanificate le parole della società, che poche ore prima, da Appiano, comunicava il rinvio delle convocazioni a oggi (giovedì, ndr).

I GUIZZI FUORI DAL CAMPO - In pochi ricordano una mossa in contropiede così incisiva - in tempi recenti - da parte dell'olandese. Eppure la faccenda sembra averlo scatenato non poco: lunedì dribblava in velocità giornalisti e telecamere, senza risparmiare tackle alla società Inter, con cui aveva stabilito fino a pochi secondi prima una vera e propria tregua. Oggi ha affondato definitivamente il colpo: con l'Iphone invece che col destro, ormai in ghiaccio da tempo. Dopo le carezze di Moratti, gli spiragli lasciati da Stramaccioni, dopo una proposta di spalmatura che portava l'olandese a guadagnare addirittura di più in una proporzione tempo-denaro, Sneijder ha reso con un tweet impossibile qualsiasi tipo di riavvicinamento tra le parti.

LA MODIFICA DEL PROFILO - In pochi hanno notato inoltre la sua modifica nel profilo di Twitter: "Welcome to my official twitter page. From now on I will keep everyone personally up to date with things that are happening in my life! Wesley Sneijder". Che tradotto dovrebbe suonare più o meno così: "Benvenuti nella mia pagina ufficiale di Twitter. Da ora in poi non mancherò di tenervi aggiornati personalmente sulle cose che stanno accadendo nella mia vita. Firma". Un modo con cui l'olandese si svincola da qualsiasi codice etico, autoproclamandosi ufficialmente come "pessimo professionista". Una posizione - per quanto strategica, perché legata ad alcuni spiragli di mercato - che sta creando non pochi malumori nella fredda Appiano Gentile. Sembra assurdo che un giocatore così coccolato - economicamente, tatticamente e nella vita di tutti i giorni - a cui sono stati concessi lussi e permessi speciali, arrivi a lesionare in questa maniera l'immagine della società Fc Internazionale.

IL PESO DI YOLANTHE - L'impressione è che il giocattolo a tinte nerazzurre abbia stancato il giocatore viziato. A sparare i primi colpi di una guerra inaspettata è stata la moglie Yolanthe: "L'Inter ha tolto Twitter solo a Wesley! Strano, ora non può neanche più tifare", commentava dal social dei cinguettii una decisione ineccepibile. Una mossa dietro il quale si nascondeva Wesley Sneijder, in accordo con la bella consorte. E così, dopo la spalmatura proposta dalla società, la decisione di remare contro ufficialmente e tentare di svincolarsi moralmente dall'accordo con l'Inter. L'ombra di una cessione inevitabile si è abbattuta sul folletto di Utrecht: le offerte ci sono, ma lui continua a fare capricci e apre esclusivamente a due uniche destinazioni. Parigi e appunto Milano. Città mondane, città dove il calcio può facilmente essere sostituito con altre attività. In Francia l'arrivo di Lucas ha ampliato ancora di più una lunga lista di fantasisti, a Milano l'altra sponda si chiama Milan. Due scenari quindi difficili che ingabbiano l'Inter - costretta a pagare oro per nulla - e che tengono il giocatore in una campana di vetro. Venerdì (domani, ndr) un altro incontro con l'agente Lerby: se prima si poteva parlare di apertura o di fifty fifty adesso si pensa soltanto a spezzare la corda.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 06 dicembre 2012 alle 00:01
Autore: Mario Garau / Twitter: @MarioGarau
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