05.07.2012 01:20 di Fabrizio Romano
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Imparerete a conoscerlo. Arriva a Milano, scatta una foto con la maglia dell'Inter. Poi le prime domande, quasi di rito. "Volevo una grande squadra e l'ho raggiunta", punto. Da quel momento entra in scena Samir Handanovic, l'uomo di ghiaccio. Le domande banali non le gradisce, in realtà non ama parlare a prescindere. Un ragazzo di una serietà straordinaria, quasi maniacale. Si contraddistingue per una professionalità incredibile e per un'umiltà rara da reperire. Umiltà nel senso più positivo del termine, perché Samir è un cultore dell'arte del lavoro. Lavoro in silenzio, senza troppi proclami. Guai a passare ore a elogiarlo come uno dei migliori pararigori al mondo. Handanovic non gradisce, preferisce il silenzio. E il lavoro.
Un uomo di ghiaccio, che ama dare tutto se stesso in quello che fa. E ama distinguere gli ambiti. La vita privata è una cosa, il campo ne è un'altra. Guai a sfiorare quello che non è calcio, con Samir Handanovic. Un uomo che vive nel rispetto e nella serietà. Un campione di spessore vero. Naturalmente, Samir ha anche il volto di un ragazzo che sorride e sa farsi amare da chi ha intorno. A Udine nel gruppo era un amico di tutti, un ragazzo sempre corretto, un leader silenzioso. Proprio come quelli più incisivi. Capace di comandare con uno sguardo.
Handanovic è il nuovo portiere dell'Inter. Un grande, grandissimo portiere. Diametralmente opposto dal punto di vista tecnico e umano rispetto a Julio Cesar. Il perenne sorriso, gli scherzi, le battute, l'emozionalità totale di Julio non si riscontra in Samir. Due persone molto diverse, due portieri importantissimi. Forse, non ci sarà spazio per entrambi. Di sicuro, Handanovic il suo posto all'Inter se l'è guadagnato. Adesso bisognerà imparare a conoscerlo, a lasciarlo sereno nella sua professionalità maniacale. Studiava come un Leopardi dei pali i DVD degli avversari, gli occhi della lince pronti a stregare il rivale. Adesso, per lui c'è l'Inter. Dimenticare chi ha fatto la storia è inevitabilmente difficile, anche abituarsi all'opposto, tecnico e umano. Ma opposto non è necessariamente peggiore. Anzi. Vedrete, l'uomo di ghiaccio saprà far innamorare chi gli sta attorno. Chiedere a Udine per credere...
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