| EDITORIALE |
Rifondazione in campo e fuori: scelte adeguate e intelligenti
02.07.2012 00:01 di Riccardo Gatto
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Rinnovare. Rinnovare e ringiovanire. Questo è il diktat della dirigenza nerazzurra per questa sessione di calciomercato. Per intenderci, svecchiamento lento e graduale. Se è vero che molti calciatori sopra i 30 anni vengono salutati senza troppa malinconia, ci sono ancora diversi giocatori non di primissimo pelo, di quelli che la maturità l'hanno presa da un po'. Il rinnovamento migliore, si sa, deve per forza di cose essere graduale. Poiché bisogna sì inserire corsa fresca, magari prendendo giovani dalla nostra cantera che tante soddisfazioni ci ha regalato quest'anno, mixandola però all'esperienza dei decani. Tornando al focus del discorso, come l'Inter sta ringiovanendo la squadra? Quali le strategie attuate? La partenza di Lucio, e quelle più che probabili di Julio Cesar, Maicon e Forlan su tutti, ne sono la risposta. La dirigenza sta dimostrando di avere polso fermo visto che non è stata concessa alcuna buonuscita né a Lucio né a Forlan, mentre per Maicon e Julio Cesar si cercherà di monetizzare il più possibile, per reinvestire i soldi derivanti dalle cessioni ma anche dagli ingaggi risparmiati in nuovi elementi più giovani. Il futuro del portiere brasiliano sembra essere quello più incerto, perché gli interessamenti di club brasiliani per lui sembrano soltanto delle voci, dei rumors di mercato, e niente di concreto, ma comunque la decisione della società sembra saggia: non cedere davanti alle richieste dei partenti, soprattutto in una fase nella quale bisogna osservare qualsiasi mossa che si compie. Nonostante la rifondazione però, la società vuole comunque ripartire da una base solida di senatori. Stankovic, Chivu, Zanetti, Cambiasso, avranno il compito di fare da chioccia a chi arriverà, a coloro che avranno bisogno di capire quanto importante sia vestire la maglia dell'Inter. Dopo la fase delle cessioni, comincerà quella degli innesti. Alcuni sembrano già certi come Silvestre, su altri si sta lavorando per capire se possono davvero far parte dell'idea tattica di Stramaccioni. Oltre alla squadra, anche la società ha subito un restyiling importante e intelligente. Il direttore Paolillo ha lasciato dopo tanti anni di successi, e al suo posto sono arrivati Fassone e Marino, esperti di marketing che proveranno dunque a rilanciare il marchio Inter anche nel resto del mondo, per incrementare i ricavi utili. Ripartire dunque si può, cambiare si può, in campo e fuori. E si farà di tutto per farlo, per tornare ad ambire a quei trofei che, fino a 2 anni fa, ci portarono sul tetto del mondo. TWITTER - @RiccardoGatto1 Altre notizie - Editoriale
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