"Una proroga è possibile, ma noi andiamo avanti". Il messaggio lo ha lanciato forte e chiaro Massimo Moratti nei giorni scorsi. L'Inter non si ferma nel lavoro legato a un bilancio in regola, nonostante il famigerato Fair Play Finanziario rischi di essere rinviato, come ha rivelato il presidente Moratti. La società nerazzurra prosegue nel suo lavoro indipendente, la politica interna non si blocca, anzi. Aspettando i responsi di Michel Platini, l'Inter mira al pareggio di bilancio per una finalità molto semplice, voluta fortemente da Moratti in persona: lasciare ai propri figli un giorno una società con i conti a posto e senza particolari problemi di natura economica.

In quest'ottica, la politica degli ingaggi è ormai un must all'Inter. Se Chivu non ha ancora rinnovato è perché l'offerta è più bassa, l'allenatore costa circa 11 milioni in meno di quando c'era Mourinho (!), se Lucio lascerà è non solo per volontà sua, ma anche perché l'Inter non vuole più sostenere ingaggi pesantissimi per tutti. Una rivoluzione programmata che sta prendendo piede, e che non si lascia condizionare dalla possibile proroga del Fair Play Finanziario generale di Platini. Insomma, il FFP interno di casa Inter va avanti. E non si ferma.

Il discorso è naturalmente valido anche sul mercato in entrata, dove gli arrivi saranno di giocatori che non guadagneranno cifre esorbitanti. L'obiettivo è dunque fissare un tetto ingaggi più normale e meno astronomico, per il bene dell'Inter di oggi e di domani. Aspettando che le regole diventino finalmente tali...

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 20 maggio 2012 alle 20:10
Autore: Fabrizio Romano
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