Ora è il momento di brillare e prendersi la scena. Philippe Coutinho dopo sei ottimi mesi all’Espanyol, laddove ha collezionato 16 presenze (14 da titolare) e 5 gol, torna in nerazzurro per restarci, per guadagnarsi la fiducia di Andrea Stramaccioni (che dal canto suo stravede per il classe 1992) ed essere una pedina importante per l’Inter del futuro. La sua occasione si chiama tournée indonesiana, dal 21 al 28 maggio, l’occasione buona per convincere tutti.

Philippe, dopo una stagione travagliata, quella 2010/2011, nella quale trova spazio solo nel finale (segna il suo primo gol contro la Fiorentina a Milano nel maggio 2011), si mette in mostra alla grande nel Mondiale Under 20 vinto dal suo Brasile in Colombia. Il torneo giovanile da grande protagonista potrebbe far salire le sue quotazioni agli occhi di Gasperini, ma gli arrivi di Zarate e Forlan gli chiudono la porta in faccia. Coutinho si toglie la soddisfazione di segnare il suo secondo gol in nerazzurro il 19 novembre contro il Cagliari, ma poi, di comune accordo con l’Inter, accetta il prestito in Catalogna per sei mesi, con la società nerazzurra che strappa agli spagnoli l’obbligo di un 50% di presenze in campo.

Cou incanta e stupisce, largo sulla sinistra, nel 4-2-3-1 disegnato da Mauricio Pochettino. Il baby brasiliano ha la licenza di accentrarsi e mettere in mostra il suo dribbling, come fa in occasione del 5-1 dell’11 marzo contro il Rayo Vallecano, quando si beve mezza difesa avversaria prima di battere il portiere. Biglietto da visita importante per un giovane che vuole e deve essere il futuro di questa Inter, un’Inter che, spifferi di mercato vorrebbero, ha rifiutato il rinnovo del prestito con i catalani e un’offerta di 10 milioni da parte del Valencia. Segno chiaro che la fiducia, per questo giovane campione, è illimitata.

Sezione: News / Data: Dom 20 maggio 2012 alle 10:32
Autore: Alberto Casavecchia
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