Un fulmine a ciel sereno, anche se il meteo dei giorni precedenti qualcosa l’aveva predetto: Lucio, direttamente dal Brasile, per voce del suo agente, dice addio all’Inter, lasciando molti tifosi nerazzurri e addetti ai lavori piuttosto sorpresi. Il contratto rinnovato dopo un lungo tira e molla la scorsa estate sembrava una cassaforte per la sua permanenza a Milano, ma evidentemente questa stagione ha lasciato nel difensore verdeoro più di una cicatrice. Le prestazioni negative sue e della squadra lo hanno di certo invitato a una riflessione, sfociata nella madre di tutte le decisioni: addio. Probabilmente, l’apice è stato raggiunto a Parma, quando un suo pasticcio ha dato il via a una sconfitta dolorosa per le speranza Champions dell’Inter. Poi il mea culpa, quindi la chiusura di un torneo più agro che dolce, sesto posto ben poco dignitoso per un gruppo abituato a competere per grandi traguardi.

L’addio di Lucio lascia sicuramente un vuoto tecnico nella rosa nerazzurra, visto che pur non giocando sempre bene il brasiliano è stato il più presente nella coppia di centrali davanti al portiere. Vero è che ha commesso numerosi errori, costati più di un punto in classifica alla sua squadra. Tanto da spingere molti tifosi a chiederne la cessione, così come ad altri colleghi ultratrentenni. Nessuna cessione (l’Inter non ci stava pensando), ma ‘dimissioni’ del diretto interessato, evidentemente alla ricerca di nuovi stimoli, magari ancora in Europa dove gli estimatori abbondano (Psg e Malaga su tutti) e adesso possono ingaggiarlo a parametro zero. A questo punto il club di corso Vittorio Emanuele deve fare il punto sulle proprie strategie di mercato, prendendo una decisione altrettanto importante: puntare su un sostituto di grande livello per l’undici titolare, o dare finalmente fiducia ad Andrea Ranocchia, rinforzando il reparto con un cambio affidabile (Andreolli, le piste portano a lui)?

La scelta più sensata, ovviamente, sarebbe la seconda, per due semplici motivi: il bilancio non consente chissà quali investimenti in un reparto che non li prevedeva; il difensore di Bastia Umbra è a sua volta un investimento di appena un anno e mezzo fa, è un Nazionale e quindi meriterebbe di essere valorizzato. Lo stesso Ranocchia, comunque, non ha disputato una grande stagione. Le rare volte in cui è stato impiegato, ha commesso qualche errore che ha fatto storcere il naso ai tifosi interisti. E a causa di un numero limitato di presenze, tali errori venivano amplificati. Decisamente migliore, il contributo di Ranocchia, nei primi 6 mesi di Inter, quando sotto la a guida di Leonardo ha sostituito dignitosamente l’infortunato Samuel.

Lo scenario che si presenta dunque oggi in casa nerazzurra è il seguente: via Lucio, a livello numerico il gap verrà compensato dal ritorno di Andreolli, che costerà circa 2,5 milioni di euro e percepirà un ingaggio nettamente inferiore rispetto al brasiliano. Inoltre, è più giovane e proviene dal vivaio dell’Inter, notizia utile anche in chiave liste Uefa. Ranocchia, che a questo punto si tira fuori da qualsiasi operazione di mercato, raccoglie da Lucio il testimone di titolare dell’undici di Stramaccioni e in coppia con l’eterno Samuel formerà la coppia di centrali della prossima stagione, nella speranza di potersi rilanciare magari già dall’Europeo in Polonia e Ucraina, che lo vedrà tra i convocati di Prandelli. Nel frattempo, ad Appiano Gentile si cercherà di metabolizzare l’addio inatteso di Lucio, che porta con sé tanti ricordi meravigliosi e l’etichetta di eroe del Triplete, che nessuno, neanche una stagione balorda, potrà mai scucirgli di dosso.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 19 maggio 2012 alle 22:00
Fabio Costantino
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.