"Motta ha fatto la storia dell'Inter. Questo fa sì che debba essere incedibile, poi dopo il mercato è quello che è, ma noi speriamo che non vada via". Queste sono le parole di Massimo Moratti rilasciate ieri. Parole dal doppio significato: sappiamo quanto è importante Motta, ma nel mercato non ci sono incedibili. Soprattutto è quel "speriamo" che fa riflettere, perché se un giocatore è incedibile è incedibile, punto. Il Presidente non può sperare che rimanga un giocatore, è lui che decide.

Gli attestati di stima per Thiago Motta non mancano (Ranieri l'ha definito "un giocatore unico"), ma le voci di mercato continuano. L'interessamento del PSG è concreto: Motta è un pupillo di Leonardo e sarebbe perfetto per il gioco di Ancelotti. Mancano dieci giorni alla chiusura del mercato e in questo lasso di tempo può succedere di tutto. Ora la domanda è: l'Inter venderà davvero Thiago Motta? Ma soprattutto: conviene vendere Motta ora?

Se alla prima domanda non possiamo rispondere, alla seconda sì: Thiago Motta non si tocca. Cedere in questo momento della stagione Thiago sarebbe una cosa senza senso dal punto di vista tecnico e tattico. Negli ultimi due mesi l'italo-brasiliano è stato il faro dell'Inter di Ranieri, la squadra che ha ripreso a vincere e che ha battuto il Milan. E non è assolutamente un caso: con il ritorno di Motta, l'Inter ha spiccato il volo, uscendo dai bassifondi della classifica. In questa squadra Motta è uno dei giocatori più importanti, ne è diventato il cardine. In mezzo al campo detta i ritmi ed è sempre presente, con prestazioni spesso maiuscole. In questi anni all'Inter Motta ha subito spesso critiche (a volte ingenerose, a volte anche meritate), ma in questa stagione ha fatto ricredere in molti.

Con lui in campo, sono arrivate 11 vittorie su 12 partite. Numeri importanti e non casuali: i suoi gol e i suoi assist sono stati spesso decisivi, soprattutto all'inizio del filotto di vittorie. Sostituirlo adesso è difficile, se non impossibile. A giugno sarà tutta un'altra storia, perchè ha il contratto in scadenza nel 2013 e una cessione potrebbe essere necessaria. E soprattutto ci sarebbero tre mesi per sostituirlo. Non dieci giorni.

 

Sezione: Editoriale / Data: Dom 22 gennaio 2012 alle 00:01
Autore: Guglielmo Cannavale
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