Non è un momento limpido per l'Inter. Un'estate fin qui travagliata per i colori nerazzurri, partita con l'incognita allenatore e proseguita con un mercato ancora tutto da inquadrare.
Le prime uscite stagionali non hanno chiarito di che pasta sia fatta questa squadra targata Gian Piero Gasperini, vuoi per i tanti esperimenti attuati dal nuovo tecnico, vuoi per la costante assenza dei sudamericani. Eh già, perché a complicare i piani dell'ex allenatore del Genoa ci si è messa pure una Coppa America quanto mai fastidiosa.
MALEDETTA COPA. Gente come Cambiasso, Maicon e Milito avrebbe dovuto beneficiare di un bel periodo di vacanza, dopo due anni tiratissimi e, purtroppo, colmi di guai fisici (soprattutto l'ultima stagione). Invece, la rassegna sudamericana non ha consentito loro di avere quel riposo necessario e la stagione nuova è già alle porte. Pechino è una tappa non fondamentale, ma comunque importante soprattutto per la consapevolezza di squadra: perdere il terzo derby consecutivo sarebbe deleterio per il morale e non solo. Certo, la Supercoppa è pur sempre un trofeo d'agosto, ma stavolta vale anche una stracittadina. Intanto, ecco i primi guai: Viviano sarà out sei mesi e Nagatomo forse due.
INCOGNITA MERCATO. E poi c'è il capitolo calciomercato. Marco Branca e Piero Ausilio sono riusciti a mettere le mani su Ricky Alvarez e Jonathan, dopo essersi assicurati da tempo Luc Castaignos. Il terzino brasiliano, però, è arrivato già infortunato e Gasperini non l'ha mai avuto a disposizione. Alvarez, invece, ha alternato buone prove a pessime apparizioni: l'argentino pare ancora poco smaliziato e, Gasp ci perdonerà, non sembra proprio avere le caratteristiche di un esterno offensivo. Meglio ha fatto Castaignos, già rodato in un campionato europeo come la Eredivisie olandese e più pronto, nonostante la giovanissima età, sia fisicamente che caratterialmente. Il tutto, in attesa del grande colpo, ammesso che ne arrivi uno. Magari, si attendono i 'saldi' di fine mercato, con Real Madrid, Manchester City e compagnia che non potranno tenere 50 giocatori in rosa.
SI VIENE E SI VA. Oppure, più verosimile, si aspetta la cessione di un big per prenderne un altro. E, a tal proposito, si incastona il discorso relativo a Wesley Sneijder. Le voci che circondano l'olandese stanno francamente stufando, anche se è chiaro che il numero 10 partirà solo se sarà Moratti in persona a volerlo. Di certo, Wes non sarà ceduto per ragioni tattiche. Ancora in piedi pure le questioni Eto'o e Maicon, ma, per fortuna, almeno loro sembrano al riparo da brutte sorprese. Sembrano...
VOGLIO FARE IL 3-4-3. Trentino Team, Mezzocorona, Galatasaray, Celtic e Manchester City. Sono questi gli avversari affrontati dall'Inter nel pre-campionato. Amichevoli più o meno probanti, che comunque hanno lasciato in eredità una certezza: Gasperini insisterà sul suo modulo preferito. Il 3-4-3 che fece grande il Genoa, ora potrebbe far brillare i campioni dell'Inter. Ma se per difesa e centrocampo non si riscontrano carenza in organico, in attacco la situazione è ben diversa. Tralasciando l'equivoco Sneijder, di cui si è detto già tutto, ciò che risalta agli occhi è la mancanza di un'ala vera. E non a caso si spinge per avere Rodrigo Palacio (che comunque è più una seconda punta). L'Inter ha tanti ottimi attaccanti, ma quasi nessuno di loro è adatto a un tridente puro come vorrebbe idealmente l'allenatore. Sul mercato ci sarebbero Mata e Afellay, ma gli euro che ballano sono parecchi. Troppi per le casse interiste.
Insomma, Gasperini si trova a preparare il primo appuntamento della stagione non nelle migliori condizioni possibili, tra voci di mercato e parecchie defezioni importanti. Non certo un buon viatico in vista di una stagione che si preannuncia piuttosto dura. Servirebbe una sferzata, o dal mercato o da Pechino. A voi la scelta.
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