Chi più ne ha, più ne metta. Al momento sembra essere questo il gioco che vede protagonista, suo malgrado, Wesley Sneijder. Il trequartista nerazzurro, infatti, è al centro di molteplici voci di mercato impazzite almeno da un paio di mesi, se non di più. C'è chi lo vede già con la maglia del Manchester United e chi con quella dei cugini del Manchester City. Chi lo vorrebbe di ritorno al Real Madrid dall'amico José Mourinho e chi giura che un accordo con il Chelsea di Roman Abramovich per il 'sexy football' senza Carletto Ancelotti sia già stato siglato. Se ne leggono e se ne sentono tante. Finora, nessuno si è spinto fino ad annunciare uno scambio con Clarence Seedorf, ma siamo sicuri che prima o poi il coraggioso uscirà fuori con l'indiscrezione certa.

E' il caso di fare un po' chiarezza sul futuro del folletto di Utrecht. La realtà dei fatti è che Sneijder non perde occasione per rimarcare il suo attaccamento alla maglia nerazzurra. Una maglia che gli ha regalato – parole sue – l'anno più bello della carriera. Non si sarebbe mai aspettato, il buon Wesley, di trionfare ovunque dopo aver lasciato il Real. E, invece, la storia è quella che conosciamo tutti.

Sneijder ama l'Inter e tutto quello che c'è attorno: adora i tifosi, la società e i compagni. In poche parole, si trova benissimo a Milano. Chiaro, qui nessuno è nato ieri e nel calcio, si sa, le cose cambiano velocemente. Ma non così velocemente come vorrebbero farci credere nel caso dell'olandese. Anzi, al momento Wesley è preso solo dall'ultimo atto stagionale interista: quella finale di Coppa Italia a cui proprio non vuole rinunciare.

Offerte irrinunciabili? Al momento, sul tavolo di Marco Branca, non sembra esserci traccia di proposte 'indecenti'. Se arrivasse la mega-offerta? Si prenderà in considerazione, come al solito, ma lasciar partire Sneijder non è solo questione di danari. Di sostituti all'altezza, a parte gli intoccabili che giocano in altre big in giro per l'Europa, non se ne vedono, per cui non si vede il motivo che dovrebbe spingere la dirigenza interista a privarsi di un fenomeno senza poi avere l'alternativa, né in casa né sul mercato. Per questo una cessione sarebbe ipotizzabile solo in caso di dissidi tra il giocatore e l'ambiente oppure per una volontà di Sneijder di lasciare Milano per questioni private. E niente di tutto ciò per il momento è realtà.

In queste settimane di parole (parole, parole, soltanto parole) attorno alla sua situazione, il numero 10 nerazzurro ha risposto direttamente solo a fine aprile, quando si parlava di United e della presunta corte serrata di Sir Alex Ferguson: “Lo United è una grande squadra, ma io sto bene all'Inter e non voglio andare via”.
Game over.

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 18 maggio 2011 alle 20:51
Autore: Alessandro Cavasinni
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