"Dov’è finita la voglia di vincere?!I tifosi vogliono sempre vincere, ma quest’anno la paura che non ci sia rimasto altro che sognare è forte. La società in questo mercato ha deluso. Sempre in secondo piano, mai inserita in una trattativa seria, solo pronta a vendere e mai dimostrate idee chiare. Le idee sono state vaghe, nomi di ripiego e mai all’altezza dell’Inter. Va bene pensare al futuro e ai giovani, ma non si stanno, forse, caricando di troppe responsabilità i vari Biabiany e Coutinho? E se dovessero venire a mancare per infortuni e squalifiche Milito ed Eto’o chi gioca in attacco? La società si è nascosta dietro al Fair Play Finanziario oppure la fame di vittoria sta scemando lentamente? L’obiettivo sembra solo essere il mondiale per club e se dovesse andare male come si giustificherà la società? I soldi sono anche di noi tifosi. Siamo noi che andiamo alla stadio, siamo noi che facciamo gli abbonamenti alle varie pay per view, siamo noi che acquistiamo gadgets e magliette, siamo noi che togliamo tanto tempo alle nostre famiglie per l’Inter ma non sempre ci sentiamo rispettati. Noi saremo sempre vicini ai nostri campioni e ai nostri colori ma la paura di allontanarci dalle idee e dalla politica della società è forte. Ai tifosi rimane la chiacchiera e lo sfottò, ma la paura di sentirsi umiliare con Zeru Tituli c’è e sarà difficile farla sparire dalle nostre menti. Comunque noi tifosi non molliamo mai. Forza Inter".
Luigi
"Era una tempestuosa gioranta di un freddo sabato di Maggio, la Pioggia e il Vento non riuscivano a placare la Gioia, la voglia e la determinazione di oltre 3000 tifosi che rincorrevano in una coda lunga 25 ore il Sogno più Grande, Il Giorno dei Giorni, quella finale Sognata da generazioni e generazioni di interisti... Quelle persone hanno lottato per 25 ore al freddo (sembrava Dicembre) e all'acqua inseguendo quel Sogno a Madrid chiamato Champion's League. Più volte quei tifosi sono stati definiti eroici per avercela messa tutta e aver realizzato il Sogno di ogni tifoso, specie Noi Interisti.
Qualche mese dopo quello storico Trionfo e la Liberazione che ne ha comportato, sembra che qualcuno abbia voluto giocare un brutto scherzo a quei tifosi di ogni età ed estrazione e a tutti gli altri...
Con profonda tristezza accogliamo la notizia che l'Inter dopo numerose cessoni e numerosi introiti derivati dai premi Uefa (49 milioni al netto + i diritti televisivi= tot. circa 100 milioni di euro) e dopo aver ricevuto 16 milioni di euro anche dalla cessione del suo allenatore non interviene sul mercato e rende la rosa a disposizione del suo allenatore molto inferiore di quella del suo predecessore.
Se l'Inter ritiene di dover appianare i buchi societari dovrebbe assumersi le responsabilità del caso e dichiararlo ai tifosi, riducendo le aspettative di questi e tralasciando facili e diplomatiche frasi di circostanza stile "abbiamo ancora fame di vittorie" etc... Non prendeteci per fessi, quello lo facevano quelli del Milan da 3 anni a questa parte... adesso siamo stati capaci di far resuscitare i Morti con Ibrahimovic!!
Siamo indignati, irritati e angosciati dalle mosse societarie, dalle false frasi di circostanza riguardo la forza dei campioni d'europa... questa squadra la conosciamo e sappiamo bene che senza il suo condottiero rende la metà!
Strategie scandalose, mancano due attaccanti, un centrocampista di qualità e un difensore sinistro, l'allenatore aveva richiesto a ben vedere il capitano dell'argentina, ma nonostante i 130 milioni incassati la dirigenza interista ha votato alla Presunzione la sua strategia giudicando troppi 22 milioni per un mediano fuoriclasse di 26 anni.... allora tenetevi Mariga!!
pandev è una discreta riserva, ma sembra essere considerato Messi da Branca!!!! Questo modo di fare è tipico di Galliani e soci, non degli interisti!!!
Siamo stati presi in giro, compreso il malcapitato dell'allenatore... con questa rosa, al momento, non si va da nessuna parte!!!
Incompetenza, Arroganza e Furbizia nel raggirare i tifosi.
Gli "Eroi" di via Massaua non meritavano questo..."
Un tifoso Ferito
"Che delusione: avevamo iniziato l'estate con la consapevolezza che la società poteva farsi forte dei cospicui introiti del triplete. Mi ero illuso che un nuovo campione avrebbe potuto vestire la maglia nerazzurra e rinforzare una formazione che finalmente era riuscita ad esprimere il proprio potenziale. Ritenevo che avremmo potuto finalmente sfidare il Barcellona ad armi pari con un organico alla sua altezza, senza timori reverenziali. la mia fantasia era stuzzicata dai possibili arrivi di Fabregas, Ozil, Bale, Robben. Poi un giorno d'estate le parole di Moratti mi avevano riportato con i piedi per terra: avremmo dovuto adeguarci al FairPlay finanziario. Non importa pensai : la nostra formazione è forte e saprà farsi valere anche senza nuovi innesti. Poi il presidente aveva lasciato intendere che per rinforzare la rosa avremmo dovuto rassegnarci ad una cessione importante. L'incubo che Maicon svestisse la maglia nerazzurra cominciava ad aleggiare su di me tormentando i miei pensieri. Arrrivava quindi la notizia che Balotelli sarebbe stato ceduto al City per una cifra inferiore al suo valore. La società quasi giustificava la sua partenza con i noti limiti caratteriali evidenziati dal giovane nazionale. Io che pensavo che avrei cresciuto mio figlio facendolo esultare per le prodezze di SuperMario, come mio padre aveva fatto con me facendomi innamorare di Mattheus, dovevo riprogrammare i miei desideri. A quel punto iniziai a sfogliare la rosa di coloro che avrebbero potuto sostuire Balotelli. I nomi dei calciatori su cui la società avrebbe puntato i soldi ricavati dalla "cessione eccellente" si susseguivano con insistenza ed io attendevo con ansia l'annuncio del nuovo astro che avrebbe potuto riempire gli occhi di mio figlio con le sue giocate. Sino all'ultimo ho atteso con trepidazione che il nome di Fabregas venisse annunciato dalle emittenti televisive, sicuro che Branca ci avrebbe regalato allo scadere l'ennesimo colpo a sorpresa. Sentivo i giornalisti sportivi annunciare che il Milan dopo aver acquistato per pochi spiccioli un campione come Ibra si era assicurato anche le prestazioni del nazionale brasiliano Robinho, per un importo anche in questo caso inferiore al suo valore. Come non poteva Moratti rispondere agli acquisti provocatori della formazione rossonera? ... si trattava solo di aspettare il lieto annuncio. Poi sono arrivate le 19.00 ed ho capito che mi ero solo illuso: quest'anno mio figlio non riceverà in regalo la maglia nerazzurra con il nome di Baloteli come mi ero ripromesso , ma una maglia anonima ... sarà lui un domani a scegliere quale nome farsi stampare o se lasciarla così... anonima"
Giuseppe
"Sarebbe un'occasione storica ma la campagna acquisti dimostra che proprio non interessa. E' evidente che ci sia appagamento nell'ambiente. Ma non solo, le continue manifestazioni dall'esterno di riconoscimento della superiorità dell'Inter hanno fatto presa: ora si pensa che anche senza correre o senza neppure prendere un titolare si sia apposto.
Non c'è un vero terzino sinistro di fascia, Coutinho è molto bravo ma al momento non è all'altezza di Balotelli (approvo comunque pienamente la cessione), e manca un centrocampista difensivo. L'impressione è che si pensi solo al Mondiale per Club e non al resto.
Muntari era una buona merce di scambio ma non è stata sfruttata.
Rivas è solo da vendere: ricordate Samp-Inter di Coppa Italia ?
Suazo può (forse) rigenerarsi ancora. Per Mancini si può fare un tentativo disperato di recuperarlo.
Si sta mettendo Benitez in difficoltà quasi rimpiangendo Mourinho: è andato e basta.
L'età media è alta e occorreva ringiovanire un po' ma con sostituti non acerbi.
Molta delusione, si doveva fare qualcosa avendo introitato netti 50-60 milioni e avendo presi molti per le vittorie.
I soldi spesi male in passato remoto ma anche non lontano (Quaresma, Mancini, Suazo) non sono responsabilità dei tifosi.
Fair Play finanziario ? Importante ma meno di vedere i cugini con un attacco che potenzialmente fa faville.
Un inciso: l'uscita del Presidente su Calciopoli riferito alla nazionalità dei giocatori è stata ingenua e poco ponderata, diciamo una pirlata.
Vince sdolo chi è convinto di poterlo fare.
Forza Rafa e batti i pugni sul tavolo".
Antonio
"Triste finale di Agosto per i tifosi interisti : dopo la sconfitta contro l’Atletico di Madrid e il passo falso di ieri contro il Bologna ,la tristezza é continuata oggi con la chiusura della campagna acquisti : chi si aspettava il botto finale é rimasto duluso e forse ancora piú deluso del solito visto che l’estate non ha regalato nessun “colpo” ai tifosi ,nessun giocatore é stato comprato !
Se l’anno scorso avevamo elogiato Branca e compagnia per la ottima campagna aquisti ,quest’anno é giusto criticare:il troppo tempo perso dietro a Mascherano e Kuyt hanno fatto perdere la bussola ai dirigenti neroazzurri che fino all’ultimo hanno tentato di rimediare qualcosa senza successo per chiudere poi ogni discorso dicendo “Siamo a posto cosí ! “.
Che l'Inter resta sempre una grande squadra non ci sono dubbi e per questo rinforzarla era molto difficile e vista la esperienza degli anni passati, prendere qualcuno tanto per comprare non serviva a niente, anzi di solito finisce per risultare dannoso.
Ma da li a dire che siamo a posto ce ne passa !
Abbiamo venduto Balotelli e non lo abbiamo rimpiazzato : Milito ,Eto’o e Pandev troppo pochi per difendere il titolo di Campioni d’Europa e d’ Italia considerando sempre la eventualitá che l’infortunio é sempre dietro l’angolo.Coutinho e Biabiany devono maturare con calma senza aver grande responsabilitá sulle spalle.
Se Maicon é infortunato non abbiamo il sostituto,e Chivu che doveva essere una buona riserva si ritrova ad essere il titolare !
Ma il reparto che sta peggio é di gran lunga il centrocampo dove per ironia della sorte abbiamo il maggior numero di giocatori in rosa destinati a quella zona di campo. Il problema che tranne Motta( sempre alle prese con problemi fisici ! ) tutti gli altri hanno caratteristiche piú difensive che offensive.Tutti sanno distruggere il gioco avversario,nessuno sa costruire.E questo si é visto chiaramente ieri a Bologna.Quando non c’era Sneijder a fare il REGISTA a centrocampo ,l’unica maniera per far arrivare i palloni alle punte erano i passaggi lunghi dei difensori( quasi alla viva il parroco !!!! ) e si é visto poi il risultato.
Ecco ci manca il REGISTA ,quel giocatore che prende per mano la squadra ,che detta i tempi di gioco e che permette all’olandese volante di stazionare piú in zona gol senza doverci arrivare ogni volta sfinito perché partito da meta campo !
È chiaro che non vendono gente come Iniesta o Fabregas per fare degli esempi,difficile trovare campioni effimeri per questo ruolo:i pochi che ci sono in giro,chi li ha se li tiene.
Ma da li a non avere nessuno in rosa.....
Io per esempio un Palombo lo avrei comprato ,non é un fenomeno ma sicuramente avrebbe aiutato la causa neroazzurra !
E a tutto questo ci aggiungiamo un compassato Benitez é l’esatto contrario di Mourinho ! A lui va sempre tutto bene ...per lui é solo questione di tempo.
Spero vivamente che sia solo questione di tempo anche se nutro molti dubbi visto gli accorgimenti tattici da lui adoperati in questo inizio di stagione...da rabbbbbbbrividire !
La mia nonna diceva sempre : “ Senza uova non si possono fare frittate !”...Io spero che senza una campagna acquisti non facciamo ...ZERU TITULI !
Solo il tempo lo dirá...per il momento é solo un grande boh !"
Antonio
Finisce la sessione estiva 2010 del calciomercato.
"L’Inter cede Arnautovic, Quaresma e Balotelli (qui l’errore è doppio: venduto il più forte italiano e non sostituito), mentre restano sul groppone Muntari, Suazo, Mançini e Rivas.
Acquistati Castellazzi (come vice Julio Cesar), Coutinho e Biabiany ottimi giovani che devono dimostrare ancora tutto e non si è pensato a un terzino sinistro, così a fine anno non si conteranno i danni provocati da Chivu e da chi lo mette in campo.
Troppi tifosi ripetono “tanto siamo i campioni d’Europa” dimenticando che lo stesso errore lo fece il Milan tre anni fa, collezionando dal 2007 eliminazioni e distacchi a doppia cifra in campionato (72 punti in quattro stagioni), media di 18 all’anno.
Alla società dico che questo è il momento meno opportuno per sedersi e guardare indietro e ai tifosi che il nostro impegno dovrà essere ancora maggiore di quanto lo sia stato fino ad oggi. È facile essere tifosi quando le cose vanno bene e si vince tutto, ma bisogna dimostrarlo anche nelle annate buie (come rischia di esserlo quella che sta per cominciare)".
Un tifoso perplesso
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