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Moratti pretende l'assoluzione sul caso Motta-Milito. Così domani...
Il presidente vuole un'immagine totalmente pulita, per cui domani andrà da Palazzi a chiarire le sue ragioni
27.07.2010 19:15 di Fabrizio Romano   articolo letto 6049 volte
Fonte: FcInterNews.it
© foto di Giacomo Morini

Il presidente Massimo Moratti non ci sta. Negli ultimi anni, pur di infangare l'immagine dell'Inter a livello di quelle di altri club così da poter riunire in un unico calderone tutti i colpevoli, si è tentato di tutto: l'ultima giocata è stato il caso dei contratti di Thiago Motta e Diego Milito, di cui vi abbiamo parlato diverse volte per chiarire l'assurdità anche solo del giudizio. La questione scoppiò perché il presidente Moratti avrebbe trattato direttamente con il presidente del Genoa Enrico Preziosi il passaggio in nerazzurro dei due giocatori, quando il numero uno del Grifone era in realtà squalificato per 5 anni con proposta di radiazione. La 'pena' che venne fuori il 10 luglio per l'Inter fu di tre mesi di inibizione per il presidente Moratti e un'ammenda di 45 mila euro per la società nerazzurra. Il numero uno della Saras si è però giustamente infuriato il giorno dopo, facendo capire da Forte dei Marmi tutto il suo disappunto e la sua rabbia per la sanzione: il presidente, infatti, non ha mai incontrato Enrico Preziosi non conoscendolo nemmeno di persona all'epoca della trattativa, e per di più non ha mai firmato alcun contratto, come gli si imputa. Anche fonti di Sky Sport confermarono che nessun contatto c'era mai stato tra i due presidenti e tantomeno firme sui contratti.

La rabbia di Moratti è quindi più che lecita, e scaturita dal fatto che, nonostante le sanzioni non siano di portata clamorosa, lui non è colpevole di nulla e vuole uscire con un'immagine assolutamente pulita, per sè e per l'Inter. "Aveva ragione Mourinho", disse dopo la pena inflittagli Moratti, "Solo che lui è potuto fuggire dall'Italia e io no". Di fuga non se ne parla, ma domani sarà un giorno importantissimo per questa vicenda: il presidente infatti, secondo quanto riferito da Tuttosport, si presenterà davanti alla Corte Federale e dal procuratore Stefano Palazzi che si occupa di questo caso per dare la sua versione dei fatti e per prendere una seria posizione su un caso che sta penalizzando palesemente la società campione d'Europa. La resa dei conti arriverà, quindi, ma se ne discuterà ancora tantissimo. L'Inter vuole giustizia, Moratti su tutti.


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