Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? L'andata dei quarti di finale di Champions League a San Siro contro il Cska Mosca può essere riassunta in questa tipica dicotomia. L'1-0 finale significa vittoria, un vantaggio prezioso in vista del ritorno martedì prossimo. Tra l'altro, quale allenatore che disputa una competizione europea non sarebbe d'accordo sul porre la firma su un risultato del genere tra le mura amiche? Nessuno, direi. Vincere l'andata in casa per 1-0 è perfetto, dal mio punto di vista. Chiaro, non copre le spalle da una rimonta figlia di una serata storta, può capitare persino a chi si presenta in trasferta con più di una rete di vantaggio. Ma non rimediare gol sul proprio terreno è sempre un bonus prezioso, perché ti consente di giocare nell'inferno avversario con la speranza di chiudere i conti anche bucando la rete di stinco, di naso, o su papera del portiere oppositore. Basta questo, insomma, a Mosca. E che importa se si giocherà sul sintetico: anche sulla sabbia l'Inter sarebbe superiore ai moscoviti, quindi vietato accampare scuse. Se loro riescono a stare su quel manto erboso, chi siamo noi per non essere all'altezza del cambio d'abitudini? Ieri poteva finire 3-0, almeno, ma è anche colpa nostra se il risultato non è stato talmente rotondo da farci dormire sogni tranquilli. E da costringere Stankovic a fare gli scongiuri quando gli viene preventivata una semifinale contro il Barcellona.

C'è ancora un ritorno da giocare e, possibilmente, da ottimizzare anche dal punto di vista delle occasioni da rete. Devono bastarne un paio per andare a segno, stavolta. Brava comunque, l'Inter europea, che zoppica per tutto il primo tempo (complice l'atteggiamento ostruzionistico di Slutskyi) ma alla fine riesce a sfondare il muro rosso con la solita giocata principesca di Milito. Se da una parte Ibrahimovic sta facendo felici i catalani, chi ne ha preso il posto in attacco non  di certo da meno. Sarebbe bello vederli nuovamente uno contro l'altro, in semifinale. Ma adesso anch'io faccio i dovuti scongiuri. Bicchiere mezzo pieno, secondo me. Poteva andare meglio, ma olra sta al Cska fare la partita e cercare di difendersi dalle nostre ripartenze. Con la consapevolezza che subire un gol costerà caro, carissimo. E noi di gente che può sbatterla dentro abbondiamo, anche se ieri si è palesata una certa opacità sotto porta. Miracoli della vittoria: ieri ci sono stati i primi segnali di distansione tra Balotelli e Mourinho/società. Un in bocca al lupo prima, i complimenti dopo, quanto basta per dimostrare, da parte di Mario, vicinanza alla squadra, pur rimanendo in tribuna. Un piccolo passo, ma è sempre meglio di niente...

Sezione: Editoriale / Data: Gio 01 aprile 2010 alle 09:00
Fabio Costantino
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.