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Caso Ledesma: dov'era la disponibilità di Lotito il 1° febbraio?
Il presidente biancoceleste ha riaperto le porte della Lazio all'argentino, ma solo qualche giorno fa aveva rifiutato un cospicuo assegno da parte dell'Inter
07.02.2010 12:38 di Fabio Costantino   articolo letto 1949 volte
© foto di Federico de Luca

"Sono pronto a riabbracciare Ledesma. Da parte mia c'è la totale disponibilità a risolvere questa situazione, ma serve anche la volontà del giocatore". Claudio Lotito si 'redime' e riapre le porte della Lazio a Cristian Ledesma, dopo la spiacevole vicenda del mancato trasferimento all'Inter. Non c'è alcun dubbio sul fatto che il presidente della Lazio sia mosso da nobili ragioni, ma probabilmente tra le motivazioni che lo hanno indotto a riabbracciare l'argentino ce n'è qualcuna di natura economica. Vale a dire, il timore di perderlo a fine stagione per pochi spiccioli. Un rischio che Lotito, dopo la vicenda Pandev, non può correre.Proprio la volontà del giocatore, nella fattispecie, farà la differenza. Ledesma non ha mai nascosto il suo risentimento nei confronti di una società che lo tiene in disparte da mesi e gli ha impedito di realizzare il sogno di vestire la maglia dell'Inter, quando tutto sembrava ormai definito. Da potenziale nerazzurro, a conferma di una situazione che lo vede come ultima ruota del carro del club biancoceleste, il passo è stato brevissimo. Una giornata di aspettative, quella del 1° febbraio, si è conclusa con tanta amarezza.

Difficile per il centrocampista mettersi alle spalle questa evoluzione dei fatti, difficile tornare a essere un giocatore della Lazio. La voglia di riassaporare la gioia del terreno di gioco è tanta, ma accettare passivamente le condizioni del club non è il massimo. Lotito vuole che Ledesma rinnovi il contratto con i biancocelesti, il diretto interessato però chiede garanzie in vista del termine della stagione: ha bisogno di fare il salto di qualità, altrove possibilmente. Una clausola rescissoria adeguata potrebbe essere il punto di incontro tra le parti, altrimenti l'argentino ariverà fino al termine dell'attuale stagione senza giocare e poi sceglierà il suo destino. Legarsi ulteriormente alla Lazio potrebbe rappresentare un rischio per il suo futuro, per questa ragione l'invito alla riappacificazione di Lotito non è stato ancora raccolto. Tra l'altro, non aiuta di certo il disgelo la mancata convocazione di Ledesma per la partita contro il Catania di oggi, segnale del pungo di ferro mantenuto dalla società.

L'Inter probabilment enon farà ulteriori investimenti su di lui a fine stagione, l'occasione per incassare 8 milioni di euro e una contropartita tecnica Lotito l'ha avuta. Adesso il club di Moratti riprenderebbe seriamente la candidatura di Ledesma solo nel caso in cui i costi fossero contenuti. L'assegno presentato al tavolo di Lotito non esiste più, le condizioni per un'eventuale trattativa futura saranno decisamente diverse. Ledesma continua a piacere a Milano, ma l'interesse tornerà a essere concreto solo se rappresenterà un'occasione per il club. Fino alla scadenza del mercato uno sforzo economico da parte di Moratti c'è stato, ma il netto rifiuto di Lotito ha portato alla rottura della trattativa, con il giocatore preso in mezzo a un dialogo senza frutti. Se poi si considera che il presidente biancoceleste prima della scadenza del mercato ha fatto di tutto per cederlo al migliore offerente (compresi Genoa e Manchester City), si può intuire quanto questa richiesta di riappacificazione sia dettata da bisogni economici della società più che dalla volontà di 'recuperare' un patrimonio tecnico e umano del club. Probabilmente Ledesma, prima di tornare a discutere con la società, rifletterà su quanto accaduto e valuterà se non sia preferibile soffrire ancora quattro mesi piuttosto che legarsi ancora a lungo a una situazione che gli ha dato recentemente molte delusioni.


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