José Mourinho e l'Inter, due strade che potrebbero tornare ad incrociarsi in un futuro non troppo remoto. A margine dell'inaugurazione della mostra 'Mourinho, 50 anni' svoltasi questa mattina presso la Galleria Municipale di Setubal, lo Special One ha parlato di futuro, non escludendo l'ipotesi di un ritorno sulla panchina di una delle squadre già allenate: "Vediamo cosa succederà dopo Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna. Non sarà semplice scegliere altre destinazioni, forse bisogna che una tappa venga ripetuta".

Un commento poi sulle sue dichiarazioni riguardo all'assegnazione del Pallone d'Oro come miglior tecnico vinto da Del Bosque: "Ho detto così non perché non ho vinto, ma perché mi hanno riferito che alcune cose non erano chiare. Probabilmente non l'avrei vinto comunque. Adesso è tutto chiaro e nessuno può criticarmi. Quando una cosa è chiara per me significa punto finale". Mourinho che ha inoltre voluto elogiare la "forza" e l'"onore" di Goran Pandev: "È stato uno dei tanti che mi hanno telefonato. Gli altri hanno chiesto l'anonimato, ma è un anonimato che va rispettato". 

Capitolo Champions League: il portoghese stavolta è cauto. "Tenerne due in bacheca è già difficile. Ci sono tanti grandi allenatori che non ne hanno vinta nemmeno una. Non è un dramma se non vinco la terza, molto meno se non ci riesco quest'anno", chiude lo Special.

Sezione: Focus / Data: Sab 23 marzo 2013 alle 13:34
Autore: Daniele Alfieri / Twitter: @DaniAlfieri
vedi letture